Altro che “successione dei provvedimenti approvati dall'Ente e dei comportamenti conseguentemente tenuti conforme alle disposizioni di legge in vigore” così come aveva sostenuto il Comune di Saluzzo sul suo sito internet ufficiale. Altro che delibera legittima, esecutiva e pertanto applicabile “a meno che non venga annullata a seguito di impugnazione”. Sull’atto del Consiglio Comunale che ha, di fatto, triplicato la Tasi cittadina, l’Associazione “Progetto Saluzzo” non solo rimane saldamente seduta al tavolo da gioco per confermare come “non si possa ritenere efficace una delibera assunta ben oltre precisi termini di scadenza ed in palese contrasto con le disposizioni e le garanzie previste dallo Statuto del Contribuente”, ma addirittura rilancia, certa della bontà della sua azione.
E mette sul tavolo verde di questa interminabile partita a poker – chi bluffa? – nuove e ulteriori argomentazioni, delineando nel contempo le future iniziative politiche che l’Associazione intende assumere sul tema del rimborso della quota versata (a suo avviso) in eccedenza.
La sede della conferenza stampa è, questa volta, lo studio di via Silvio Pellico del commercialista Fabrizio Craveri, che nel settembre del 2011 contribuì a fondare l’Associazione.
Andrea Farina, ha esordito mettendo nel mirino il sindaco Mauro Calderoni e con un annuncio a sorpresa. Dopo aver sottolineato come durante l’ultimo Consiglio comunale il sindaco non fosse intervenuto sull’argomento della TASI “mentre, su una tematica così importante, i contribuenti saluzzesi si sarebbero aspettati qualche parola pronunciata in prima persona dal primo cittadino”, Farina ha poi comunicato che, “a breve, verranno depositate alcune istanze di rimborso in Comune e che l’Associazione intende provvedere a inoltrare alcuni ricorsi pilota alla Commissione tributaria provinciale in modo tale da giungere a una o più pronunce intese a facilitare il rimborso di quanto versato di TASI sulla prima casa in eccedenza rispetto all’aliquota dell’1 per mille”.
La parte del leone l’ha ovviamente recitata proprio Fabrizio Craveri, che ha aggiunto nuove argomentazioni alla tesi della non legittimità della delibera di aumento TASI adottata il 30 settembre rifacendosi sia alla relazione parlamentare alla legge istitutiva della tassa – che, in più passaggi, ribadisce l’inderogabilità della scadenza del 10 settembre quale termine a garanzia dei contribuenti – sia il comma secondo dell’articolo 3 dello Statuto del Contribuente il quale prevede che le disposizioni tributarie non possano “prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti”. “Premesso che la data di entrata in vigore – ha detto Craveri - coincide con la pubblicazione della delibera, nel caso di specie avvenuta il 21 ottobre mentre la scadenza del pagamento dell’imposta TASI era fissato per il 16 dicembre, ecco che non sono stati rispettati i 60 giorni previsti dallo Statuto del Contribuenti, anch’essi posti a garanzia di un corretto rapporto tra enti pubblici e cittadini-contribuenti”.
Più ad ampia gittata, invece, l’intervento di Fulvio Bachiorrini, che ha rimarcato come, “a partire dai provvedimenti adottati dal governo Monti, nella Città di Saluzzo si abbia avuto una triplicazione dell’imposta media sugli immobili” e ha invitato l’amministrazione comunale “a una razionalizzazione delle spese così da poter reperire risorse utili a ridurre il carico fiscale accollato ai cittadini”.
Da non lasciare alcun dubbio su quelli che saranno i suoi rapporti con il resto dell’opposizione, l’intervento del consigliere di minoranza Dario Miretti, che – sottolineato, quando ancora ce ne fosse stato bisogno, “il proprio sostegno all’iniziativa di ‘Progetto Saluzzo’ messa in campo sulla TASI” - si è detto “assolutamente disponibile a collaborare sulle future iniziative che varranno prese dall’Associazione”.
Per contattare la quale è necessario scrivere all’indirizzo di posta elettronica all’indirizzo progetto.saluzzo@libero.it oppure rivolgersi ai numeri 338.9921332, 335.7851920 e 335.6970852.













