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Attualità | 23 aprile 2015, 09:46

Valloriate intitola la nuova sala espositiva del Museo Guerra e Resistenza in Valle Stura al Comandate partigiano Nino Monaco

Il giorno 25 Aprile 2015 , alle ore 10

Nino Monaco

Nino Monaco

Il Comune di Valloriate presenta, il giorno 25 Aprile 2015 , alle ore 10 presso il Comune di Valloriate la nuova sala espositiva del Museo Guerra e Resistenza in Valle Stura dedicata al Comandate partigiano, originario di Valloriate, Nino Monaco

Il secondo conflitto mondiale 1940-1943 e la Resistenza 1943-1945.

Anche il secondo conflitto, per quanto produca un minor numero di vittime (complessivamente 28 combattenti, di cui due partigiani, e tre civili), lascia un segno profondo nella collettività dei valloriani, che come si è detto è rapidamente diminuita rispetto all'inizio del secolo (1693 abitanti nel 1931). Laguerra contro la Francia, l'invasione della Russia col suo carico tragico di dispersi (quindici persone), imilitari internati dopo l'8 settembre rendono il regime sempre più inviso. È forse anche per queste ragioni che Valloriate ricopre un ruolo non secondario nella storia della Resistenza nel Cuneese. La valle diventa uno degli assi di scorrimento per le comunicazioni e i rifornimenti nella prima fase di storia della "Banda Italia Libera", nucleo delle future formazioni GL, attestata nella vicina borgata di Paralouf (o Paralup, nella valle di Rittana ma presso il confine tra i due Comuni).

Ed è a Valloriate che si tieneun importante convegno tra i comandanti delle varie formazioni operanti nel Cuneese, cui partecipa anche un ufficiale alleato (gennaio 1944). Fino all'aprile 1944 sono di stanza nella Valle alcuni distaccamenti: al Sapé, al Colle di Valloriate ("banda - o gruppo- del Fortino", guidata da Ettore Rosa, primo sindaco di Cuneo libera nel 1945), ai ciabot di Cavagna (sopra la borgata Chiotti). Vengono anche aiutati e protetti alcuni gruppi di ebrei, provenienti da Saint-Martin-Vésubie, che si erano sottratti all'imprigionamento nel campo di transito di Borgo San Dalmazzo e tentavano di sfuggire alla deportazione ad Auschwitz.

Segnaliamo, tra i nove valloriani che hanno partecipato in modo attivo alla Resistenza (ma anche buona parte della popolazione è coinvolta in quella che è stata poi chiamata "Resistenza civile"), la figura di Tommaso Renaudo "Gino" (originario della borgata Dounis), medaglia d'argento al valor militare, attivo nella banda di Boves (settembre 1943), poi passato nelle formazioni GL sorte dalla Banda Italia Libera, protagonista di molte azioni partigiane e morto in combattimento in Valle Grana, nel febbraio 1945.

Un altro protagonista della Resistenza è Giovanni Monaco "Nino", originario della borgata Donia, salito in banda a Paralouf nell'ottobre 1943, e diventato un noto comandante partigiano, stretto collaboratore e amico di Nuto Revelli e Dante Livio Bianco, autore negli anni Cinquanta di un significativo libro di memorie della Resistenza, Pietà l'è morta. Oltre all'uccisione di Giovanni Gallo, in un rastrellamento, Valloriate è stata anche teatro di una efferata strage di civili, quella della borgata Còoutre (21 aprile 1944), costata la vita a tre persone (il marito di una delle vittime si tolse la vita per la disperazione il giorno dopo).

Il secondo dopoguerra. È interessante notare come Valloriate, nel referendum del 2 giugno 1946, fu il paese con la più elevata percentuale di voti a favore della Repubblica: 425 (su 501), pari all'84% (la media della Provincia di Cuneo fu del 43%)

PROGRAMMA

Il 25 Aprile alle ore 10 il Comune di Valloriate inaugura la nuova sala espositiva dedicata al comandante partigiano, originario di Valloriate, Nino Monaco.

Il programma prevede:

  • Ore 10.00: Saluto del sindaco e inaugurazione ufficiale della nuova sala espositiva
  • Ore 10.30: Visita guidata e interattiva al Museo
  • Ore 11.00: In “ricordo di”….momento di ricordo con proiezioni di personaggi significativi della resistenza di Valloriate
  • Ore 12.00 Rinfresco

R.G.

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