Un altro appuntamento targato Papiro, finalizzato a creare, a proporre ed a far proporre delle utopie realizzabili, tentando di pensare a modalità differenti di fare turismo nella vallata: la data è quella di venerdì 22 maggio, alle 21, Sala Polivalente di Paesana.
Introdurrà la serata Hervé Tranchero, guida alpina e gestore dello storico rifugio Quintino Sella. A seguire, tre realtà locali ci racconteranno le loro prospettive di promozione turistica per la Valle Po : Proloco – da sempre impegnata nella calendarizzazione degli eventi paesanesi, Flavia Ghigonetto – in qualità di presidente della neo Associazione Libere Partite Iva – ed Eleonora Monge con la sua freschissima Alpinside.
In seconda battuta, Renato Maurino – noto architetto della vallata -, Marta Nicolino e Walter Bossa ci presenteranno la loro utopia ormai largamente realizzata, vale a dire Pian Muné, che ha saputo sfidare la mancanza di finanziamenti, la chiusura degli impianti, le difficoltà legate alla pulizia della strada provinciale e che, ostinatamente e con successo, ha voluto proporre un modello alternativo di turismo invernale unico in Piemonte.
Penultimo intervento, ma non certo in ordine di importanza, quello di Silvia Guerra dell’associazione Dislivelli, che con il logo Sweet Mountains intende puntare sul turismo sostenibile: “Non si può continuare a disquisire tra un’offerta e l’altra, per la massa o per gli intenditori, i giovani o gli anziani, gli automobilisti o gli escursionisti. Si tratta di decidere se puntare su un turismo veramente sostenibile, dal punto di vista ambientale ed economico, oppure se gli errori del passato non sono serviti a niente e si spera ancora nel miracolo dei motori, dei grandi impianti, delle pesanti infrastrutture, come se il mondo non fosse cambiato e il pubblico non chiedesse ben altro, a gran voce, rivolgendosi ad altre montagne e ad altri mercati” (cit. Dislivelli).
In chiusura, la voce di Annibale Salsa, antropologo, presidente generale del CAI dal 2004 al 2010, attuale Presidente del Comitato Scientifico dell’Accademia della Montagna del Trentino e membro esperto per l’ambito storico/culturale della Commissione per la pianificazione territoriale e il paesaggio (CPC) della Comunità delle Giudicarie allargherà lo sguardo alla società che vive ai piedi del Re di Pietra.
Seguirà un breve dibattito.








