"Pizza e birra per dire no al proibizionismo a Mondovì": questo è il titolo della protesta che andrà in scena sabato 8 agosto dalle 19.30 nel capoluogo monregalese e che vedrà una parte dei cittadini occupare le aree verdi di parco Europa per contestare l'integrazione al regolamento di polizia locale approvata in occasione del consiglio comunale di lunedì scorso, non senza polemiche da parte degli esponenti di minoranza.
Per effetto delle modifiche apportate, nel comune cuneese sono vietati l'accattonaggio e l'elemosina, con un inasprimento delle sanzioni pecuniarie per chi "contatta, anche con la veloce fermata del veicolo, soggetti che esercitano l'attività di meretricio o che, per atteggiamento, abbigliamento o comportamento manifestino l'intenzione di esercitare attività di prestazioni sessuali a pagamento". Inoltre, last but not least, è severamente proibito consumare bevande alcoliche negli spazi pubblici.
Una serie di limitazioni giudicate eccessive da alcuni residenti, che mediante le pagine di Facebook hanno creato un autentico tam-tam mediatico sull'argomento, sfociato nella contestazione organizzata da "No al proibizionismo a Mondovì", movimento iscritto con il ruolo di "comunità" al social network sopra menzionato.
Questa è la scheda di presentazione della manifestazione: "Sabato sera ci troveremo tutte e tutti a parco Europa per dire no al nuovo regolamento di Polizia municipale e decoro urbano cittadino. Troviamo folle che dinanzi alla chiusura di aziende, alle difficoltà economiche sempre maggiori per tante persone, la maggioranza del consiglio comunale di Mondovì veda come problemi per il decoro urbano il bere birra sulle panchine e l’accattonaggio. Quest'ultimo soprattutto, fotografia di una società sempre più ingiusta e con enormi squilibri di ricchezza, diventa oggetto di divieto: la povertà può esistere ma è meglio che non si mostri".
E ancora: "Ognuno potrà portare da mangiare e bere ciò che preferisce. Ovviamente tutti i rifiuti che produrremo li smaltiremo: obiettivo della protesta è l’assurda modifica del regolamento della polizia urbana che criminalizza – tra le altre cose – il bere alcolici negli spazi pubblici. Non cerchiamo la provocazione fine a se stessa ma vogliamo provocare per produrre un cambiamento culturale e politico. Non ci sono limiti d’età: potete venire con amici, famiglia, nonni e nipoti. Portate strumenti musicali, giochi di società. Vorremmo anche dedicare parte della serata alla riflessione su cosa è per noi lo “spazio pubblico”, cosa intendiamo per “decoro urbano”, se il vero problema di Mondovì sono coloro che chiedono l’elemosina".
Non si è fatta attendere la replica dell'assessore comunale Guido Tealdi, fra i promotori del nuovo regolamento: "Questa sta diventando una questione politica: ciò che si è deciso in consiglio lunedì era già in parte oggetto di una precedente ordinanza del sindaco. La nostra scelta è stata compiuta nell'ottica di regolamentare una situazione che sta divenendo preoccupante. Ritengo giuste le variazioni apportate, che sono state adottate già con successo in molte altre realtà dello Stivale, fra cui Parma, Imperia, Modena e Perugia. Per quanto concerne il pic-nic, mi limito ad asserire che ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma i problemi bisogna evitarli, non amplificarli. Se abbiamo ritenuto opportuno vietare la consumazione di alcolici in luoghi pubblici, è soltanto per tentare di debellare una problematica che ci è stata segnalata più volte proprio dai cittadini stessi: parco Villa Nasi, in tal senso, fotografa benissimo lo stato attuale delle cose, con cataste di bottiglie di birra vuote e abbandonate. Noi abbiamo voluto semplicemente andare incontro alle richieste della gente".
Nel pomeriggio, sulla pagina Facebook di "No al proibizionismo a Mondovì" è comparso un nuovo messaggio: "La strumentalizzazione non appartiene all'intenzione del nostro gruppo. È invece di chi, anziché adoperarsi a far applicare le norme sul decoro urbano già esistenti (con tanto di sanzioni), opta per fare scalpore sui giornali o sui social con nuovi, restrittivi regolamenti difficili da far valere soprattuto a causa della carenza dell'organico della polizia locale monregalese, il vero problema, che richiede di essere risolto in modo efficace. Invitiamo l'assessore Tealdi sabato sera per discutere in modo bonario di questi argomenti e magari per trovare insieme alla cittadinanza una soluzione condivisa e reale".














