Si è svolta ieri sera, domenica 16 agosto, come da programma, la fiaccolata funerea, accompagnata dalle marce funebri della banda di Villafalletto, nell’ambito del lutto cittadino di Casteldelfino proclamato dal sindaco Domenico Amorisco per l’istituzione del parco naturale del Monviso da parte della Regione Piemonte del presidente Chiamparino e dell’assessore cuneese Valmaggia.
Un centinaio di partecipanti con scarsa rappresentanza della popolazione locale e valligiana ma con la partecipazione significativa di amministratori convenuti a Casteldelfino da molto lontano a portare la solidarietà degli enti od organismi da loro rappresentati.
Per la cronaca erano presenti Carla Ponsi vicesindaco del Comune di Rifreddo, Paolo Savio e Mario Alifredi consiglieri del Comune di San Damiano Macra, Giorgio Alifredi presidente dell’Associazione Alte Terre, Mariano Allocco a rappresentare il Coordinamento Gente di Montagna, il geometra Lorenzo Pognant Gros a rappresentare il paese di San Giorio di Susa in provincia di Torino, Giuseppe Molinari presidente del Comitato Alta Langa con Italo Brondolo di Castiglione Tinella membro del Comitato.
Sul palco allestito per il concerto di Ferragosto a quota 1300 del giorno precedente in piazza Santi del Popolo ai piedi del Monvisino momumento omaggio al re di Pietra, hanno preso la parola il presidente dell’Associazione Alte Terre Giorgio Alifredi, e Mariano Allocco del Coordinamento Gente di Montagna che hanno ribadito il loro “NO” alla politica dei parchi e ai metodi antidemocratici della loro imposizione sulla pelle dei montanari.
In ultimo, ormai sotto una pioggia battente, il Sindaco di Casteldelfino Domenico Amorisco ha letto il suo intervento, un vero e proprio atto di accusa contro gli amministratori regionali ed in particolare contro il presidente Sergio Chiamparino e l’assessore cunese alla montagna Alberto Valmaggia, colpevoli di aver istituito il parco naturale del Monviso nonostante la contraria volontà popolare.
L’intervento di Amorisco si è chiuso con il lancio del guanto di sfida: “Chiediamo al Consiglio regionale del Piemonte di ravvedersi con un atto di giustizia verso la montagna e i montanari. Signori consiglieri regionali - ha tuonato il primo cittadio di Casteldelfino . annullate l’istituzione del parco naturale del Monviso perché se non lo fate Voi, faremo di tutto Noi per farvelo decadere a tutti gli effetti”.
E dalle marce funebri della fiaccolata, su invito di Amorisco convinto che la montagna potrà rinascere dopo l’omicidio politico dei montanari, la banda di Villafalletto ha suonato la marcia “Monviso”, un inno al Re di Pietra che ha voluto significare per questa montagna tano amata libertà dall’isolamento dei parchi e patrimonio dei montanari residenti e non del Consiglio Regionale del Piemonte.
Cliccando qui “L’istituzione del Parco del Monviso decreta la morte della montagna e della restante popolazione in essa ancora residente e resistente” l'intervento integrale del sindaco Domenico Amorisco.














