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Attualità | 31 agosto 2015, 17:21

Quattro lettere di licenziamento alla Bottero di Cuneo, i vertici: "Il 95% ha accettato l'incentivo all'esodo"

Sul piede di guerra la Fiom: "Ci sono gli estremi per operare per vie giudiziarie". Indetta un'assemblea per mercoledì 2 settembre

Quattro lettere di licenziamento alla Bottero di Cuneo, i vertici: "Il 95% ha accettato l'incentivo all'esodo"

Ultimo giorno di cassa integrazione per i dipendenti della Bottero, l’azienda specializzata in macchinari per la produzione del vetro con sede in località Tetti Garetto a Cuneo. 72 gli esuberi annunciati dall’azienda lo scorso aprile insieme ai 48 dello stabilimento di Trana nel torinese.

Da allora diverse le manifestazioni con coinvolgimenti della politica locale e regionale, mesi di trattative passate anche da tavoli di lavoro con l’assessore Giovanna Pentenero arrivando a stipulare un accordo tra azienda e Assemblea dei lavoratori attraverso l’attuazione di incentivi all’esodo per chi avesse intrapreso la via del licenziamento volontario.

E’ di questi giorni la notizia dell’invio di quattro lettere di licenziamento dall’azienda di Cuneo di cui farebbero parte anche due disabili inseriti in liste protette. Un fatto che ha scatenato le reazioni della CGIL: “Un’azienda come la Bottero non può permettersi questo tipo di atteggiamento. Non c’è stato alcun preavviso e ci sono gli estremi per operare per vie giudiziarie.” Ha spiegato Barbara Tibaldi segretario provinciale di Fiom CGIL.

Con queste motivazioni è stata indetta dalla CGIL un’assemblea per mercoledì 2 settembre alle ore 16,15 con due ore di sciopero, su cui al momento le altre sigle starebbero valutando la partecipazione.

Dai vertici aziendali secca la replica: “Le adesioni volontarie negoziate sono altissime: più del 95% dei lavoratori in esubero ha infatti accettato l’incentivo all’esodo concordato singolarmente con l’azienda. Coloro che hanno preferito un esito diverso, ad oggi, si contano sulle dita di una mano.  È stato un lavoro lungo, durato diversi mesi.”

Sarebbero ad oggi circa 40 gli esuberi gestiti con l’incentivo, e altri se ne aggiungeranno fino al 15 novembre, dead line per evitare i licenziamenti collettivi.

“C’è stato un rapporto di collaborazione fattiva e costruttiva con la grandissima parte degli interlocutori e delle parti sociali. Il tutto si inserisce nell’insieme delle attività di riorganizzazione e sviluppo che Bottero sta implementando con grande impegno da parte di tutti e con l’impiego di importanti risorse, all’interno di un progetto di ulteriore sviluppo e incremento della competitività in tutti i mercati principali. Sforzi che stanno già generando positivi riscontri legati ad alcuni importanti progetti già acquisiti ed altri in fase di avanzata negoziazione.”

d.c.

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