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Attualità | 23 marzo 2016, 17:39

Saluzzo, inaugurata la Casa di Donatella, monolocale per i detenuti in permesso premio o lavoro

E’ in via della Croce dietro al cimitero, nella proprietà comunale della ex “casa del custode” già in parte assegnata ai migranti stagionali africani

Saluzzo, casa Donatella, il punto alloggio per i detenuti in permesso

Saluzzo, casa Donatella, il punto alloggio per i detenuti in permesso

 

Da ieri, martedì 22 marzo, è aperta la "Casa di Donatella" nell’immobile adiacente il cimitero di Saluzzo, la ex casa del custode,  in via della Croce 39. Darà ospitalità temporanea a detenuti in permesso premio, lavoro all'esterno, semilibertà o  ai parenti in trasferta per i colloqui.

Il monolocale è stato affidato, da giugno dello scorso anno, all’associazione "Liberi Dentro" presieduta da Biba Bonardi  in comodato gratuito dal Comune di Saluzzo. La struttura è intitolata a Donatella Girotto, una delle colonne fondatrici del sodalizio che opera nella casa di reclusione. L'associazione sarà garante dell’uso dell’abitazione assegnata ai detenuti dall’area educativa  e dall’Uepe (Uffici di Esecuzione Penale Esterna) che ha il compito di gestire l'applicazione delle misure alternative concesse dai Tribunali di Sorveglianza ai condannati che per i loro particolari requisiti possono espiare la pena nell'ambiente esterno, anzichè negli Istituti penitenziari.

"Avere queste risorse sul territorio permette di utilizzare gli strumenti  a disposizione dei permessi  premio – sottolinea Bruno Mellano,  garante regionale delle carceri.

Il monolocale dispone di un divano  letto per  uno o due detenuti  per 24 /48 ore, un massimo di 2 notti , mentre di giorno potrà accogliere tre persone.

L’alloggio  che si affaccia  un piccolo spazio verde recintato, è un’unità a sé stante della ex casa del custode del cimitero, in cui il Comune dà ospitalità ai migranti stagionali africani nel periodo di lavoro.

Una bella operazione pubblica e privata,  fatta con poche risorse - il commento del sindaco Mauro Calderoni, intervenuto con il presidente del Consiglio Andrea  Momberto e dell’assessore alle politiche sociali Alida Anelli.

“La benedizione della casa è insita nell’opera stessa  di attenzione ai carcerati – le parole del vescovo monsignor Giuseppe GuerriniUn’operazione bella e vera che stimola il tessuto sociale a diventare più attento e vero .

Presente al taglio del nastro, Bruna Chiotti, garante comunale dei detenuti che ha portato la sua riflessione su Donatella Girotto, esempio di chi con impegno e costanza porta avanti il suo progetto e sempre nel ricordo dei detenuti.

Il grazie di Biba Bonardi ai volontari dell’associazione che hanno permesso la ristrutturazione del monolocale con la CrSaluzzo, la ditta Scaletta e la ditta di mobili Mirandola di Verona che ha donato una credenza. 

Vilma Brignone

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