Sabina Fornetti è tornata a Saluzzo venerdì scorso dalla Cina.
Ha fatto parte della squadra femminile azzurra di Sitting Volley che si è battuta con le migliori squadre al mondo nel torneo di qualificazione ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro. La squadra allenata da Guido Pasciari ha perso la chance olimpica, ma porta a casa il grande orgoglio e la soddisfazione di essere stata tra le nazionali in gara.
Sabina, che ha già ricevuto le congratulazioni pubbliche davanti al Duomo sabato scorso, del vicesindaco Franco Demaria e dell’assessore alla cultura Roberto Pignatta sarà accolta nel prossimo Consiglio comunale per il ringraziamento ufficiale della città.
Saluzzese, 39 anni, fa parte da un anno della società sportiva Volley Got Talent di Fossano ed è stata l’unica atleta del Piemonte tra le dodici convocate per il torneo asiatico. “Un’emozione fortissima far parte della Nazionale e soprattutto l’essere stata scelta come portabandiera per la cerimonia inaugurale.”
La competizione in programma dal 17 al 23 marzo ad Anji Huzhou in Cina, ha visto le italiane scendere in campo contro importanti squadre nazionali “avversarie agguerrite e con storie agonistiche più importanti della nostra alle spalle – commenta Sabina - Noi, non partivamo certo come favorite. Siamo una squadra giovane e con poca esperienza internazionale. In Italia il sitting volley è ancora poco conosciuto. La nostra squadra è nata il 17 aprile del 2014: 11 mesi di esperienza, contro i 15/20 anni di altre in questa specialità sportiva che fa parte del programma delle Paraolimpiadi dal 1980. E’ già stato un risultato importante l’aver partecipato al torneo asiatico. In Cina abbiamo battuto l’Egitto e pareggiato con il Ruanda in un incontro amichevole”.
Sabina è una appassionata di sport fin da piccola: pallavolo, nuoto, sub e l’essere sulla carrozzina non è stato mai un impedimento. “Mi piacciono gli sport di squadra, perché amo l’allenamento fatto insieme e la condivisione dei risultati sportivi, un insegnamento di vita degli scout, gruppo a cui appartengo da sempre e che ho nel cuore”. Fa parte del gruppo Saluzzo Agesci 1 ed è un capo dei lupetti.
Che cos’è il sitting volley? “E’ la pallavolo che si gioca da seduti, uno sport che può essere praticato da diversamente abili e non. E’ un gioco agonistico a tutti i livelli dove non si usano le gambe. Un’ attività che richiede impegno e fatica: non è certo una passeggiata ma ricambia con grandi soddisfazioni. Le regole del gioco sono quelle della pallavolo, ma è indispensabile essere seduti sul campo di gara, al momento del tocco della palla. Il campo è più piccolo, 12 metri di lunghezza e 5 di larghezza; la rete è alta 1,15 metri per gli uomini e 1,05 per le donne".
Il sitting volley può essere giocato, insieme, da disabili e non. “E’ importante dare risalto a questo sport ed a questa peculiarità e avere strutture per praticarlo di più. Io appartengo alla società di Fossano Volley Got Talent che si è data disponibile a seguirmi negli allenamenti e che ringrazio. Siamo aperti a nuove entrate e chi fosse interessato allo sport può contattare me o la società sportiva fossanese".

















