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Attualità | 18 aprile 2016, 14:02

Etichettatura "a semaforo" delle eccellenze agroalimentari: ufficiale il no del Parlamento Europeo

Dal 2013, il Regno Unito adotta una classificazione a bollini colorati che danneggia i prodotti italini: soddisfatto Andrea Olivero

Etichettatura "a semaforo" delle eccellenze agroalimentari: ufficiale il no del Parlamento Europeo

Nel giugno 2013 la Gran Bretagna ha introdotto i bollini colorati in etichetta (l’etichettatura "a semaforo") per indicare le calorie, i grassi, gli zuccheri e il sale presenti in 100 grammi di un prodotto agroalimentare.

Con il sistema, raccomandato dal Ministero della Salute del Regno Unito e ampiamente adottato dalla distribuzione, quando in un alimento uno dei quattro componenti è presente oltre certe concentrazioni sull’etichetta compare il bollino rosso, se le quantità sono basse il bollino è verde, nei casi intermedi il colore è giallo. Ma il metodo è stato duramente contestato dall’Italia nell’ultimo Consiglio sull’agricoltura dell’Unione Europa: posizione alla quale hanno aderito Croazia, Belgio, Cipro, Spagna, Grecia, Slovenia, Portogallo, Lussemburgo, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Romania, Germania, Slovacchia e Lettonia.

Un’indicazione così semplicistica nella classificazione nutrizionale - sottolinea il viceministro cuneese delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero - porta a identificare molte eccellenze italiane e tante della provincia di Cuneo come potenzialmente pregiudizievoli per la salute dei consumatori. Cosa non vera, perché i prodotti certificati Dop e Igp sono di alta qualità e non possono essere classificati con il semaforo rosso. Si tratta di un elemento distorsivo del mercato, che penalizza e provoca danni economici e d’immagine ai nostri prodotti e nessun beneficio a chi li compra”.

Per quale ragione? “Il sistema non promuove una dieta sana e un equilibrio nello stile alimentare, classificando i cibi con parametri discutibili e approssimativi. Possibile che un litro di latte intero abbia il bollino rosso, mentre una soda light con dolcificante sintetico lo abbia verde? Un paradosso che spiega bene come questo non sia lo strumento per tutelare la salute dei consumatori”.

La scorsa settimana il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza per la revisione del Regolamento riguardante l’etichettatura a semaforo. “Si tratta - spiega ancora Olivero - di un successo dell’Italia, che l’ha costruito facendo squadra con altri 15 Paesi dell’Unione. Abbiamo unito le filiere produttive, quelle agricole e collaborato costantemente con i nostri parlamentari, a partire da Paolo De Castro. Ora ci aspettiamo che la Commissione Ue faccia un salto di qualità concreto su questo piano. Noi andremo avanti con forte determinazione”.

c.s.

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