Gentile Direttore,
con riferimento alla nuova governance della Fondazione CRC delineata nei nomi e nelle cariche lunedì 18 aprile, leggo la lettera apparsa nella mattinata di oggi (20 aprile) sul Suo quotidiano on-line, a firma dell'amministrazione comunale di Cuneo.
Un commento, al di là del giudizio di merito sull’esito delle votazioni (che personalmente, in quanto Cuneese, non posso che sottoscrivere) vorrei, però, farlo su quanto nella lettera appare. In essa infatti, francamente, trovo di poca eleganza istituzionale la frase “I nostri cittadini sapranno distinguere tra chi lavora per la comunità e chi per interessi di parte o, addirittura, di natura personale. Una volta registrato l’esito del voto, sarà utile anche riflettere sulle modalità della ricerca del consenso per misurarne la solidità nel tempo” che, peraltro, finisce per risultare contraddittoria rispetto alla successiva: “Oggi è di buon augurio l’intenzione manifestata di tornare a lavorare uniti, come è nella tradizione della Fondazione”.
Rimane il dubbio che il signor sindaco Federico Borgna, non ancora ripresosi dalla "batosta" data dall'elezione di Giandomenico Genta, vaneggi alla ricerca di complotti e/o fantomatici nemici del bene pubblico, come se la patente di "buono o cattivo" fosse una prerogativa sindacale.
Grazie,
Giuseppe Lauria













