/ Attualità

Attualità | 26 maggio 2016, 15:30

Sicurezza: l'Associazione Commercianti Albesi chiede incrementi nell'uso della videosorveglianza

L'A.C.A. ha già preso provvedimenti, nella forma di un accordo con una nota azienda del settore degli allarmi e della videosorveglianza

Foto generica

Foto generica

Lo spinoso tema della sicurezza generale e in particolare degli esercizi commerciali, dei loro addetti e della loro clientela, da mesi al centro dell'attenzione in relazione a fatti talora inediti nella nostra zona (rapine in villa, vere e proprie aggressioni a esercenti, episodi di efferatezza inaudita) richiama ad alcune riflessioni.

L'Associazione Commercianti Albesi ha recentemente consegnato alla IV Commissione consiliare permanente del Comune di Alba un proprio contributo al dibattito sulle misure attuali e quelle da intraprendere per migliorare la percezione di sicurezza da parte della cittadinanza. Un sentimento diffuso di timore sottolinea la necessità di provvedimenti concreti, efficaci ed urgenti.

La sicurezza, per chi opera in campo economico producendo, commerciando, spostandosi nella propria area di interesse e accogliendo clientela nel contesto territoriale e presso le proprie attività, è elemento cruciale per lo svolgimento ottimale del proprio lavoro, ma può divenire carattere distintivo di una città e del suo hinterland. A tal proposito, anche la pulizia, l'ordine e il decoro di città e paesi contribuiscono a conferire un'atmosfera di luogo preservato. Le attività più colpite dalla criminalità sono generalmente gioiellerie e oreficerie, tabaccherie, distributori di carburanti, ma anche la ristorazione e i pubblici esercizi sono stati “visitati” nella zona. Tuttavia, nessuna categoria è immune dal rischio criminalità.

E' stimato che la criminalità minacci nel nostro Paese 236mila posti di lavoro nel commercio e che sottragga al settore (compreso l'alberghiero, i pubblici esercizi ecc.) qualcosa come 27 miliardi di euro all'anno. Un altro fenomeno che mette a rischio posti di lavoro e “brucia” ricchezza nazionale è la contraffazione, capace di movimentare in Italia ogni anno un giro commerciale di quasi 9 miliardi di euro. Nessun prodotto è immune dal rischio di falsificazione, tantomeno eccellenze territoriali come le nostre, punte di diamante dell'agroalimentare italiano.

L'Associazione Commercianti Albesi, già partecipe all'iniziativa “Alba Original” nel 2013, invita a non sottovalutare il problema, che ritiene organico alla sicurezza ed auspica possano essere potenziate azioni mirate alla tutela non solo del made in Italy, ma anche del made in Alba Langhe Roero.

Un aiuto concreto ed efficace potrebbe provenire dall'incremento della videosorveglianza, che sempre più spesso aiuta ad individuare e catturare i malviventi.

A questo scopo servono finanziamenti specifici per gli enti pubblici e per i privati.

Sul fronte preventivo l'A.C.A. si è già attivata per favorire l'installazione di impianti di sicurezza presso le attività economiche del territorio, stringendo un accordo con una nota azienda del settore degli allarmi e della videosorveglianza, che praticherà condizioni favorevoli agli imprenditori intenzionati a tutelarsi con sistemi innovativi.

Tramite Ascom Fidi Langhe e Roero, i soci A.C.A. potranno ottenere finanziamenti a tassi vantaggiosi e, in alcuni casi, anche contributi in conto capitale nella percentuale del 5% sull'investimento effettuato.

c.s.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium