Un museo dentro al... liceo. L'istituto d'istruzione superiore "Vasco-Beccaria-Govone", ubicato a Mondovì in piazza IV Novembre, si prepara ad ospitare un'esposizione permanente all'interno del suo chiostro, sul quale si affacciano i corridoi che conducono alle aule in cui si tengono le lezioni scolastiche.
L'inaugurazione ufficiale avrà luogo martedì 7 giugno alle 15.30: una svolta estremamente rilevante da un punto di vista culturale, resa possibile grazie al progetto "I Licei di Piazza - Il laboratorio del tempo", realizzato con il finanziamento erogato dalla Fondazione CRC e previsto dal bando di valorizzazione 2013.
Un'iniziativa che ha consentito di restaurare numerosi volumi facenti parte del fondo antico e di riordinare i fondi speciali, tra cui spicca per rarità dei materiali quello di età coloniale e fascista. Inoltre, per ciò che concerne il gabinetto di fisica, accanto a due strumenti appartenuti a Giovanni Battista Beccaria ne sono stati raccolti circa altri 500, risalenti al periodo a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Un patrimonio che per anni è stato abbandonato in locali non sempre idonei a custodirlo e che finalmente ritorna ad essere fruibile grazie ad un accurato lavoro di recupero e catalogazione durato tre anni.
A garantire l'apertura del museo al pubblico provvederanno gli allievi in alternanza scuola lavoro, ma al momento non sono stati ancora definiti il calendario e gli orari.
In occasione dell'inaugurazione di martedì si procederà anche all'apertura della prima sala del museo di scienze, allestito grazie al finanziamento del MIUR per il progetto "Infinite forme bellissime - il museo di storia naturale", e alla consegna di un premio, intitolato alla memoria del professor Bernardo Debernardi, primo docente di ruolo di matematica e fisica del "Vasco", ad un allievo del liceo scientifico che nel corrente anno scolastico si è particolarmente distinto per gli ottimi risultati conseguiti nelle discipline scientifiche e per il comportamento.
















