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Eventi | 06 luglio 2016, 19:23

A Savigliano la traversata di un funambolo di piazza Santarosa diventa musica

Uno degli eventi di punta del Festival Mirabilia, gratuito

A Savigliano la traversata di un funambolo di piazza Santarosa diventa musica

Giovedì 7 luglio arriva a Savigliano TRK#1 dei “nogravity4monks”, uno degli eventi di punta del Festival Mirabilia. Ideato da Andrea Loreni e Tiziano Scali, si terrà alle 22:20 in piazza Santarosa. L’ingresso è gratuito.  

Nello spettacolo Track one la traversata di un funambolo si trasforma in un concerto. Le vibrazioni del cavo d'acciaio percorso, sfiorato, percosso dall’artista vengono infatti amplificate e trasformate in onde sonore che richiamano a vibrare quelle degli strumenti “tradizionali” imbracciati dai musicisti a terra. Le corde di due chitarre elettriche, una viola e un violoncello aprono così un dialogo sonoro con la corda tesa nel cielo dando vita ad un concerto dal vivo che, a tutti gli effetti, è generato dal cammino dell'uomo che sfida la paura del vuoto. Una semplice idea mai realizzata prima.  

La forza della traversata risiede nell'espressione fisica del tentativo di superare un limite, a rischio della propria incolumità, attraverso la ricerca costante di equilibrio. L'equilibrio sul cavo è prodotto dall'equilibrio interiore, non esistono scappatoie. Come raccontare la tensione, lo sforzo di concentrazione, la capacità di calcolare i rischi, la solitudine, il coraggio, la determinazione dell'uomo di fronte ad un cammino nel vuoto debolmente supportato da un filo teso nel cielo?.

L'unica via per vincere la sfida e terminare il percorso, che proprio per la sua ancestrale, epica potenza tiene chiunque inchiodato ai movimenti del performer, è quella di riconsiderare e modificare continuamente, impercettibilmente il punto di equilibrio adeguandolo alle oscillazioni con le quali il cavo risponde ai passi, alle soste, alle incertezze. Ecco che il suono compare come l'unica soluzione possibile capace di esprimere in tempo reale le vibrazioni interiori che regolano la ricerca ed il cammino.  

Le oscillazioni del cavo di Andrea Loreni vengono raccolte, amplificate e rielaborate da Tiziano Scali che le offre ai musicisti sul palco come cuore pulsante di una partitura complessa alla quale Stefano Cabrera al violoncello, Raffaele Rebaudengo alla viola, Federico Fantuz e Bernardo Russo alle chitarre contribuiscono tra rigore ed improvvisazione dando forma ad un vero e proprio concerto.  

Un cammino, una storia, è la porzione di vita contenuta tra l'inizio e l'obiettivo finale. La fune rappresenta in modo semplice e universale tutte le storie. Perché le emozioni che il funambolo prova durante la traversata sono quelle primarie (paura, eccitazione, ribellione, sconfitta, vittoria, felicità) che quotidianamente fanno parte della crescita di un individuo. Tutto viene espresso attraverso una coreografia precisa che culmina nell'atto più assurdo e coraggioso, colpire con determinazione l'oggetto stesso del proprio sostentamento, il cavo, trasformandolo in qualcosa di nuovo. Seguire questa storia ascoltando il suono che produce, allineare le proprie vibrazioni a quelle del funambolo attraverso le onde musicali permette di compiere una profonda esperienza di immedesimazione e sublimazione che raccoglie pubblico ed artisti in un rito collettivo di catarsi e meraviglia.    

cs

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