Domani, giovedì 7 luglio si apre la Festa della Vita nella comunità Cenacolo di Suor Elvira sulla collina di Saluzzo in via San Lorenzo. Un grande incontro internazionale fino a domenica 10 per migliaia di giovani, famiglie e amici della Comunità provenienti da vari paesi del mondo (una sessantina di Fraternità in 19 Stati) che ogni anno giungono alla casa madre per quattro giorni di preghiera, catechesi, testimonianze.
Un evento che ricorda ogni anno la nascita del Cenacolo, il 16 luglio del 1983, festa della Madonna del Carmine, giorno in cui madre Elvira saliva sulla collina di Saluzzo con le chiavi di ingresso di quella che sarebbe diventata la Casa madre, per accogliere giovani con problemi di tossicodipendenza. Ingresso che è quest’anno Porta Santa già aperta ieri, in forma privata alla presenza del vescovo Giuseppe Guerrini. “Misericordia io voglio” è il tema Festa 2016 che si inserisce nel Giubileo della Misericordia, voluto da Papa Francesco.
Ogni anno si registrano migliaia di presenze nei giorni dell’incontro e per il numero sempre più alto di partecipanti, per accedere alla Festa della vita (www.comunitacenacolo.it) l’iscrizione è gratuita e obbligatoria sul sito. Per motivi di viabilità pubblica, non sarà possibile salire sulla collina con mezzi propri. Gli accessi stradali alla collina di via San Lorenzo e via Creusa saranno bloccati dal servizio traffico, che lascerà passare solo i residenti e gli ospiti muniti di apposito pass. Tutti le altre persone sono invitate a lasciare i propri mezzi nei parcheggi utilizzare il servizio navetta - bus. Partenze dal Foro Boario e stazione ferroviaria, parcheggio Bodoni (in via Matteo Olivero. Fermata bus navetta a 600 metri).
Sono attesi come ospiti: padre Pino Isoardi, alla guida del "Movimento Contemplativo Missionario Padre de Foucauld", don Michelangelo Priotto, sacerdote della Diocesi di Saluzzo, monsignor Giuseppe Guerrini, vescovo di Saluzzo, monsignor Piero Delbosco, vescovo di Cuneo, monsignor Edward Dajczak, Carlo Castagna che porterà la sua testimonianza sul Perdono e sulla Misericordia, padre Francesco Peyron, missionario della Consolata, Jaume Pujol Balcells arcivescovo di Tarragona, Immaculée Ilibagiza autrice cattolica, ruandese, di etnia tutsi, il cui libro "Left to tell" è una testimonianza autobiografica di come è sopravvissuta al genocidio ruandese.
Il programma: giovedì 7 luglio alle 15.30 accoglienza dei partecipanti ed alle 17 prima celebrazione eucaristica officiata da padre Pino Isoardi.
Venerdì 8 luglio alle 9 accoglienza, alle 10 inizio della catechesi con don Michelangelo Priotto. Nel pomeriggio dalle 15 coroncina della Divina Misericordia e testimonianze di vita con Carlo Castagna. Alle 17,30 seconda celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Piero Delbosco,vescovo di Cuneo. La sera alle 21 recital messo in scena dai ragazzi ospiti della comunità dal titolo “Il figliol prodigo”.
Sabato 9 luglio, dopo l’accoglienza, la catechesi con la guida di padre Francesco Peyron e adorazione eucaristica, seguita dal pranzo. Nel pomeriggio alle 15 coroncina della Divina Misericordia e testimonianze di vita di Immaculée Ilibagiza. Alle 17.30 santa messa presieduta da monsignor aume Pujol Balcells, arcivescovo di Tarragona. La sera, sempre alle 21, il musical biblico “Credo… nella misericordia”.
Domenica 10 luglio, la celebrazione eucaristica di chiusura alle 11,30 presieduta da monsignor Guerrini, vescovo di Saluzzo. Dalle 15 coroncina della Divina Misericordia seguita dalla lode e dal ringraziamento con il saluto finale.















