Il 7 novembre parte la campagna stagionale di vaccinazione contro l’influenza per la quale la Regione Piemonte ha stanziato ben 8 milioni di euro, finalizzati all'acquisto di circa 800 mila dosi di vaccino. L’obiettivo dell’Assessorato è di aumentare ancora di più la copertura vaccinale, raggiungendo il 75% dei soggetti interessati: in tal senso medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, operatori ospedalieri sono stati opportunamente sollecitati dalla Direzione regionale dell’Assessorato alla Sanità.
Perchè per ottenere la cosiddetta “immunità di gregge” dall'influenza (quando cioè la vaccinazione di una porzione della popolazione - il "branco" - offre una protezione agli individui non protetti) dovrebbe vaccinarsi il 75% della popolazione.
La stagione influenzale 2016 è prevista tra le più aggressive degli ultimi anni, sia in termini di numero di infezioni che di intensità, perché due dei tre virus che saranno presenti nel vaccino disponibile fino a dicembre inoltrato hanno subito mutazioni rispetto ai ceppi che circolavano l’anno scorso e l’immunità nei loro confronti è molto bassa.
Come ogni anno, il Servizio sanitario piemontese offrirà gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale a tutti i soggetti che, a causa del proprio stato di salute, si trovano in condizioni di maggior rischio. Si tratta dei soggetti con più di 64 anni di età e delle persone, tra i 6 mesi e 64 anni, che soffrono di malattie croniche che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicazioni.
L'influenza è una malattia respiratoria acuta dovuta alla infezione da virus influenzali che si manifesta con febbre oltre i 38°C, mal di gola, tosse, secrezioni nasali abbondanti. È una malattia stagionale che rappresenta ancora un importante problema di salute a causa dell’alto numero di persone colpite e per le possibili gravi complicanze nei soggetti a rischio. Lo scorso anno in Piemonte, tra la metà di ottobre e la fine di aprile, ha colpito oltre 480.000 persone. L’influenza fa anche aumentare gli accessi al Pronto Soccorso e i ricoveri in ospedale ed è un’importante causa di assenza dal lavoro. È importante proteggersi e prendere per tempo le precauzioni necessarie. Per questo è importante prevenire, attraverso la vaccinazione, le conseguenze più gravi dell’influenza. Oltre alla vaccinazione vi sono misure efficaci nel prevenire le infezioni respiratorie, che sono lavare frequentemente le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce e tossisce, rimanere a casa nei primi giorni di malattia respiratoria febbrile, evitare il super lavoro, non privarsi del sonno, mangiare in modo sano e regolare (abbondando con frutta e verdura), praticare un'attività fisica costante.
Saranno coinvolti anche i farmacisti che - in virtù dell’accordo siglato il 19 agosto dalla Regione con Federfarma e Assofarm - si occuperanno di consegnare ai medici e ai pediatri i vaccini che l’ASL di appartenenza del medico ha deciso di utilizzare e, soprattutto, di sensibilizzare i pazienti che accedono in farmacia sull’importanza della vaccinazione.
Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito della Regione Piemonte oppure possono essere richieste direttamente ai medici di medicina generale, ai pediatri di famiglia o ai servizi vaccinali delle ASL.














