Numerosa, attenta e divertita partecipazione di pubblico, sabato 11 marzo a Caramagna Piemonte, alla rappresentazione teatrale “È tempo di migrare”.
Si è parlato di migrazioni a Caramagna attraverso la storia di due famiglie, quella di Dario Osella e di Pasquale Garruto. Stabilite in questo paese del cuneese in tempi diversi, sono diventate parte integrante di questo territorio e del suo sviluppo.
Bravi gli interpreti che si sono cimentati con parti in dialetto piemontese e campano.
Al suo debutto la giovanissima Aurora Lumi, di origine albanese, testimone di migrazioni recenti, che si è ben destreggiata in ben due parti, una femminile e una maschile. Ricordi ed emozioni sono stati protagonisti della serata in cui generazioni di ieri, oggi, domani si sono ritrovate insieme a ripercorrere o a conoscere per la prima volta la propria storia.
La Sindaca Maria Coppola ha voluto sottolineare il “valore dei ricordi, a cui guardare non tanto con nostalgia, ma come esperienze che danno forza al presente e speranza al futuro. A guardare alla “storia degli uomini e delle donne che hanno costruito questo paese, con fatica e sudore, attraverso momenti anche dolorosi, non come qualcosa che è alle nostre spalle ma come radici di ciò che Caramagna e noi tutti Caramagnesi siamo oggi”.
Già le radici, come ha voluto sottolineare l’autrice Milly Emanuel, con una frase di Papa Francesco: "Gli anziani sono le radici e la memoria di un popolo, sono come alberi che continuano a portare frutto nonostante gli anni, sono testimoni di valori che rimangono e valgono sempre".














