Cala il sipario sull’ottava edizione di C’è Fermento, la ormai notissima e consolidata rassegna di birre artigianali che ha animato il fine settimana della Capitale del Marchesato e che ha visto migliaia di visitatori transitare sotto il portone della Caserma Mario Musso, ora sede della Fondazione Amleto Bertoni, curatrice dell’evento.
Anche quest’anno è stata attivata una Sala Operativa all’interno della manifestazione al fine di coordinare tutto il personale addetto alla sicurezza, ottimizzando le risorse e riducendo i tempi di intervento in caso di necessità. A dirigere questo centro nevralgico c’erano i responsabili del Piano di Sicurezza Salvatore Marano ed Andrea Momberto insieme ad un addetto alla Sala Operativa proveniente dalle fila del Soccorso Radio Saluzzo.
“La funzione di questa struttura - spiega il responsabile della Sala Operativa Andrea Avagnina - consisteva nel coordinare le varie squadre in servizio, monitorando accuratamente ogni momento della manifestazione, ponendo in atto le direttive contenute nel piano di Sicurezza, sotto l’attenta supervisione dei redattori del piano stesso.”
“Per l’edizione di quest’anno - continua Avagnina - abbiamo potenziato ulteriormente la vigilanza con l’allestimento di un punto di osservazione dall’alto che ci ha permesso di avere sempre sotto controllo la folla: un strumento in più nelle mani della Sala Operativa. Le 4 serate si sono svolte nella massima tranquillità, con pochissimi interventi sia da parte del personale della Croce Verde che da parte della Security.”
Il numero degli addetti alla sicurezza si aggirava sulle 20 unità per ogni serata, provenienti dal Soccorso Radio Saluzzo, Associazione Nazionale Carabinieri, Personale Antincendio, Associazione Nazionale Alpini - Sez. di Saluzzo, Radio Club 1 B.S.D. di Borgo S. Dalmazzo, Croce Verde Saluzzo e “Best Service” per il servizio di Security.
La rete radio è stata allestita dai tecnici del Soccorso Radio Saluzzo.














