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Attualità | 27 novembre 2017, 12:27

Equo compenso: periti industriali da Cuneo a Roma per la manifestazione

Il prossimo 30 novembre. I periti chiedono la tutela della deontologia dei professionisti

Equo compenso: periti industriali da Cuneo a Roma per la manifestazione

Numerosi professionisti cuneesi saranno a Roma il giorno 30 novembre per sostenere il nuovo indirizzo dell'esecutivo e del Parlamento che paiono essersi finalmente resi conto che l'abolizione delle tariffe professionali ha inferto un durissimo colpo a coloro che esercitano una professione intellettuale ordinistica. Le “lenzuolate” del 2006 hanno danneggiato soprattutto le fasce più giovani del mondo professionale e favorito soltanto i forti committenti.

Il provvedimento in discussione al Parlamento, sulla scorta delle insistenze del mondo professionale, non risolve certamente tutti i problemi, ma rappresenta quantomeno il segnale di una nuova attenzione alle esigenze del mondo professionale, a torto e strumentalmente ritenuto depositario di privilegi esistenti solo nella mente di coloro che vogliono impossessarsi di un mercato che si vuole fare diventare mero commercio di servizi professionali.

La Consulta delle professioni della provincia di Cuneo si è riunita per comunicare alla stampa la propria soddisfazione per quello che potrebbe rappresentare un nuovo corso ed in sua rappresentanza numerosi iscritti si recheranno a Roma per la manifestazione Nazionale che si svolgerà al Teatro Brancaccio.

Il Presidente della Consulta provinciale Avv. Claudio MASSA ribadisce che la deontologia dei professionisti deve essere tutelata anche attraverso forme di determinazione di compensi che tengano conto che gli stessi, a differenza delle imprese, non possono massimizzare i profitti, ma scontano le limitazioni che derivano dall'obbligo del rispetto in via assolutamente prioritaria dei diritti delle parti che assistono.

L'ing. Sergio SORDO, Presidente dell'Ordine degli ingegneri, ritiene che la qualità delle prestazioni professionali e la responsabilità che da essa deriva debba essere comunque commisurata ad un giusto compenso.

L'Arch. Luca MASSIMINO, in rappresentanza dell'Ordine degli Architetti, sottolinea che l'abolizione di limiti minimi alla determinazione dei compensi professionali ha spesso portato ad uno svilimento della professione ed ha causato, in molti casi, una diminuzione della qualità delle prestazioni svolte che si ripercuote anche sul pregio delle opere realizzate e conseguentemente sul paesaggio in cui viviamo.

Il Presidente del Collegio Periti Industriali Claudio GUASCO ricorda che il mondo delle professioni ha avuto nel corso del tempo una regolamentazione che ha già imposto obblighi formativi, assicurativi e disciplinari particolarmente stringenti a tutto vantaggio della committenza, diversamente da altre categorie produttive, associandosi alle valutazioni già espresse dagli intervenuti.

Le valutazioni espresse sono condivise da tutti i rappresentanti della Consulta che in provincia rappresenta oltre 11.000 professionisti appartenenti a 12 Ordini e Collegi professionali.

cs

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