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Attualità | 29 novembre 2017, 18:03

Progetto "Punta Su Di Te": presentata dalla Fondazione CRC la nuova attività in contrasto al gioco d'azzardo patologico

Per l'annualità in partenza, la Fondazione ha riservato un contributo economico di oltre 100 mila euro per la sensibilizzazione e la prevezione del GAP

Progetto "Punta Su Di Te": presentata dalla Fondazione CRC la nuova attività in contrasto al gioco d'azzardo patologico

Proseguirà anche nel 2018 in arrivo l'impegno della Fondazione CRC volto alla prevenzione del gioco d'azzardo patologico (GAP), con il lancio del progetto "Punta Su Di Te 2.0", continuazione di quello già attivato nei passati 12 mesi.

Argomento "caldo", indubbiamente, quello del gioco d'azzardo specialmente in Piemonte dove (ricordiamo) lo scorso 20 novembre è stato approvato un pacchetto di norme regionali particolarmente stringenti.

La nuova edizione dell'attività è stata presentata oggi (mercoledì 29 novembre) all'interno dello spazio incontri della Fondazione stessa, in un incontro pubblico. Ancora partner del progetto i Dipartimenti Dipendenze Patologiche dell'Asl Cn1 e Cn2, il Consorzio CIS di Alba, la Cooperativa Ro&Ro, le 7 sorelle, la Caritas Diocesana di Cuneo e l'associazione Libera Cuneo.

In un primo momento sono state illustrate le attività portate a termine nel corso del primo anno di vita del progetto, così come lo studio in merito alla percezione del GAP tra i cittadini della provincia. Importanti i risultati: il 99,3% dei cuneesi considera il gioco pericoloso per l'area familiare, economica e psicologica e il 99,5% pensa che il gioco possa diventare una dipendenza vera e propria. Circa il 59,7% sa che la probabilità di vincita del "Nuovo miliardario" è soltanto di 1 su 5.280.000, e il 20% considera sostanzialmente inefficace qualunque tipo di norma dedicata.

Quindi, ci si è spostati a parlare del futuro. Per l'annualità in partenza gli sforzi riguarderanno 3 principali ambiti d'intervento:

- l'istituzione di un tavolo di confronto con i gestori delle sale gioco e di esercizi commerciali che ospitano il gioco d'azzardo;

- l'istituzione di un tavolo di lavoro con i media provinciali e l'adesione a una Carta Etica dedicata, da mettere a disposizione dei mezzi di comunicazione perché il gioco di azzardo venga trattato con più competenza tecnica e da usare per mappare i luoghi del gioco, i punti sensibili e i presidi di cura;

- prosecuzione della formazione per gli operatori socio-sanitari, i responsabili di banche e di associazioni di volontariato e i docenti, e ripresa del dialogo con i comuni delle 7 sorelle e di altri piccoli comuni;

In relazione al progetto "Punta Su Di Te 2.0", la Fondazione CRC ha destinato un contributo di oltre 100 mila euro, da sommare al cofinanziamento delle Asl e del CIS (circa 130 mila euro).

s.g.

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