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Attualità | 01 marzo 2018, 19:14

Lettera di un cittadino: Itis a Verzuolo, il Comune deve fare di più

Le considerazioni di un cittadino affezionato alla scuola ed ex sindaco di Verzuolo: Gianfranco Marengo. Come primo cittadino aveva seguito il passaggio dal “Del Pozzo" di Cuneo al “Denina” di Saluzzo

L'itis di Verzuolo

L'itis di Verzuolo

Sulla questione dell’ Itis “Rivoira" di Verzuolo, sezione distaccata del Denina di Saluzzo, inagibile per problemi di staticità da inizio febbraio, la lettera di un  cittadino affezionato all’istituto: Gianfranco Marengo, ex sindaco del paese  che aveva seguito il passaggio dal “Del Pozzo” di Cuneo  al “Denina” di Saluzzo  diretto dal professor Antonio Colombero, contribuendo allo sviluppo della scuola che è anche una realtà di crescita per l’economia verzuolese.

"La notizia sull’inagibilità dell’edificio che ospita l’ITIS “Giovanni Rivoira” di Verzuolo è stato un fulmine a ciel sereno per gli insegnanti, gli allievi e le loro famiglie, ma anche per tutta la comunità cittadina.

La risposta a questo problema è, per altro, stata rapida ed efficace da parte dell’Istituzione scolastica, della Provincia e del Comune: si sono persi pochissimi giorni di scuola trovando rapidamente una temporanea sistemazione e contemporaneamente si è lavorato per una soluzione provvisoria per terminare l’anno scolastico e guardare al futuro.

Ricordo, da Sindaco, le lunghe trattative che hanno portato al passaggio della scuola dall’ITIS “Del Pozzo” di Cuneo al “Denina” di Saluzzo con il conseguente avvio di un’ efficace azione di sviluppo di questo Istituto tecnico i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti e proprio per questo bisogna individuare un percorso capace di dare una nuova sede all’ITIS “G.Rivoira” a Verzuolo.

A questo proposito prendo spunto dalle affermazioni fatte dal Sindaco Panero in occasione del primo incontro con le famiglie al cinema Italia quando propose di concedere l’area comunale di via xxv Aprile ma ricordò anche la disponibilità di un consistente avanzo di amministrazione che avrebbe messo a disposizione se solo le regole del patto di stabilità lo avessero consentito.

Condivido pienamente questa prospettiva, anzi dico che è necessario che Verzuolo metta sul tavolo una cifra significativa di cofinanziamento per sostenere la proposta che la consigliera provinciale delegata all’istruzione, Milva Rinaudo, sta portando all’attenzione del Consiglio Provinciale per realizzare la nuova sede scolastica dell’ITIS nel nostro Comune.

Questo bisogna farlo rapidamente, superando le difficoltà che sicuramente ci sono ma che gli spazi finanziari per l’edilizia scolastica consentono probabilmente di superare, per dare un segnale chiaro ed inequivocabile che Verzuolo vuole che l’ITIS non vada via definitivamente.

D’altro canto abbiamo un precedente in tal senso agli inizi degli anni sessanta quando l’Amministrazione comunale si spese attivamente per la realizzazione della scuola Agraria a Verzuolo mettendo sul piatto della bilancia la disponibilità gratuita dei terreni e la realizzazione della strada di collegamento, fatto questo che convinse il Consiglio provinciale ad investire su Verzuolo e non altrove.

Chiudo ricordando che il primo passo è rappresentato dall’inserimento della nuova sede per l’ITIS a Verzuolo nel programma triennale per l’edilizia scolastica della Provincia e spero vivamente che il nostro Sindaco abbia dato seguito alle dichiarazioni avviando contatti con l’Amministrazione provinciale ed i Comuni del territorio per raggiungere questo obbiettivo.

I tempi ormai sono strettissimi ed ogni giorno perso può far allontanare questa soluzione da tutti auspicata.

 

Gianfranco Marengo

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