/ Attualità

Attualità | 27 marzo 2018, 10:19

A Marmora i 73mila libri di padre Sergio e quel sogno di una "biblioteca di valle" che rischia di naufragare per sempre (VIDEO)

Padre Sergio arrivò in Val Maira nel 1978 e ci rimase fino alla morte, avvenuta nel 2014. E' uno dei protagonisti del film "La terra buona", che si chiude così: "La biblioteca è ancora lì, in attesa degli illuminati". Purtroppo, resta davvero poco tempo

Padre Sergio De Piccoli nella sua biblioteca

Padre Sergio De Piccoli nella sua biblioteca

Una storia difficile da raccontare, perché il protagonista non c’è più. Manca la sua voce, quella di un uomo dotato di straordinario carisma e di altrettanta, semplice umanità. Resta ciò che ha costruito e che potrebbe, a breve, non esistere più.

Lui è padre Sergio De Piccoli, monaco benedettino che si innamorò della Val Maira, di Marmora, decidendo di restare lì, in solitudine e silenzio, per quasi 40 anni. Qui fondò un monastero benedettino e, soprattutto, anno dopo anno, libro dopo libro, diede vita alla biblioteca più alta d’Europa.

La vicenda di un uomo di Dio, che si è incrociata con le più tristi vicende della vita terrena: le regole dell’amministrazione, la burocrazia, i testamenti, le carte bollate, le denunce, il denaro. E proprio queste cose rischiano di far naufragare per sempre quello che era il grande desiderio di padre Sergio: lasciare quei 73mila volumi alle persone del territorio. Una biblioteca di valle, con volumi raccolti e catalogati uno ad uno, di cui conosceva tutto, ordinati per colore ed altezza, in quel modo meticoloso che può solo appartenere a chi divide la sua vita, secondo la regola benedettina, tra preghiera e lavoro.

Sognava di renderla fruibile a tutti e, soprattutto, che restasse lì, a 1548 metri di quota, in quel posto che nel film “La terra buona” viene chiamato Monte Paradiso.
Già, perché padre Sergio è uno dei tre protagonisti del film di Emanuele Caruso che sta avendo un enorme successo di pubblico. E che si chiude così: “La biblioteca è ancora lì, in attesa degli illuminati”.

Illuminati che decidano di dare vita a quel sogno, contribuendo alla costruzione della biblioteca, un nuovo spazio per dare collocazione e dignità a tutti quei volumi.

E’ una corsa contro il tempo e contro tutto: Daniele, che abbiamo intervistato nel video, dovrà, a maggio, lasciare la parrocchia e la casa dove ha condiviso con padre Sergio 12 anni di vita. Tutto lassù appartiene alla Diocesi di Saluzzo. Daniele se ne dovrà andare. Ma che fine faranno tutti quei libri, alcuni dei quali, i più antichi, non sono già più a Marmora?

Daniele se li porterà via, ad ogni costo. Li donerà ai benedettini, così come le campane che padre Sergio amava far suonare e che chiese suonassero a festa il giorno del suo funerale. Da tempo, ormai, sono spente. “In qualunque altro posto a padre Sergio avrebbero fatto un monumento”, ci dice ancora Daniele, profondamente amareggiato. Io me ne andrò, qui non mi lasciano più stare, ma porterò con me i suoi libri. Il sogno di Sergio non potrà realizzarsi, non ci viene permesso. Che tutto finisse così, lui davvero non se lo meritava”.

simonelli-mazzariello

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium