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Attualità | 31 marzo 2018, 17:31

Il modello di gestione pubblica del ciclo idrico unisce la provincia ma divide la città di Alba

L’opposizione albese: “Un giorno triste, in cui si è consumato lo strappo definitivo tra la città di Alba e il suo territorio”

Il modello di gestione pubblica del ciclo idrico unisce la provincia ma divide la città di Alba

#sorellaAcqua è l’hashtag che in questi giorni compare su numerose bacheche FaceBook per celebrare il voto dei 250 sindaci sul modello di gestione del servizio idrico in Granda per i prossimi 30 anni. Con quasi l’80% dei voti, ha preso il sopravvento la gestione pubblica con affidamento in house.

Questa decisione unirà così l’intera provincia di Cuneo . La stessa decisione, sta contemporaneamente dividendo la Granda e le singole città. Sotto le torri, c’è il primo cittadino che dichiara: ”l’Assemblea dei 250 Sindaci si è pronunciata a larga maggioranza a favore della Gestione Pubblica dell’Acqua in Provincia di Cuneo per i prossimi trent’anni. Nel rispetto del referendum del 2011 e di tutti i cittadini perché l’acqua è un bene pubblico e comune. Una bella giornata”.

Insieme a Maurizio Marello, festeggia tutta la maggioranza e, in particolar modo l’assessore all’ambiente Massimo Scavino. Dall’opposizione, brinda –solo con acqua pubblica- il grillino Ivano Martinetti.

Il centro-destra albese invece definisce il giorno del voto, come uno dei più tristi, in cui si è consumato lo strappo definito tra Alba ed il territorio. Dall’opposizione, rendono noti i tabulati del voto dei sindaci della provincia: sul totale dei 62 sindaci di Langa e Roero, 44 hanno votato contro la gestione pubblica.

Ha dichiarato Emanuele Bolla di Fratelli d’Italia. "Sul tema dell'acqua Alba non ha saputo giocare un ruolo di guida del territorio: il Sindaco Marello è stato promotore  la soluzione totalmente pubblica ed ha incontrato il "no" del 70% dei sindaci votanti di Langhe e Roero. Questo numero evidenzia come la nostra città abbia perso la leadership del territorio. A chi ha esultato per l'esito della votazione di mercoledì voglio dire che quello è stato un giorno triste per la nostra città, perché ha visto consumarsi lo strappo definito tra Alba e le sue colline."

Carlo Bo, capogruppo di Forza Italia, aggiunge: "Un anno fa con la vicenda della Fondazione CRC iniziava il declino della leadership del sindaco Marello sul territorio e la votazione sull'acqua di questi giorni ha sancito in modo inequivocabile l'incapacità dell'amministrazione Albese di essere una guida per il territorio."

Manuela Anfosso

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