La meravigliosa chiesa medievale di San Domenico, ad Alba, nel corso della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba torna a essere un luogo dedicato all’arte contemporanea. Nel pomeriggio di oggi, sabato 6 ottobre, Valerio Berruti - che già nel 2011 aveva esposto nella chiesa albese l’installazione site specific “La rivoluzione terrestre” - ha presentato il suo ultimo progetto artistico. Artista noto per le sue immagini essenziali ispirate al mondo sospeso dell'infanzia, il momento della vita in cui tutto deve ancora avvenire, Berruti utilizza diverse tecniche, dall’affresco alla scultura passando per la videoanimazione formata da disegni uniti in sequenza.
La personale “La storia di Nina”, a cura di Arturo Galansino (Direttore Generale dal 2015 della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze), racconta la creazione del nuovo lavoro cinematografico di Berruti “La giostra di Nina”, un’opera che lega nuovamente il suo tratto lieve all’animazione, mettendo in sequenza circa 3000 disegni così da farli diventare fotogrammi di un video. A differenza delle precedenti animazioni, presentate in loop, il nuovo cortometraggio animato ha una sceneggiatura articolata, tratta da un racconto di Filippo Bessone. I protagonisti del cortometraggio animato sono Nina, una piccola giostraia costretta a lavorare dall’arcigno nonno e Geppo, un ragazzone dall’animo infantile che crea scompiglio tra i clienti della giostra di paese. Il provincialismo, la rassegnazione e la paura del diverso si trasformano in desiderio di rivalsa in questo piccolo concentrato di poesia.
"È la prima volta che Sky Arte si lancia nella produzione di un film d’animazione - dichiara il direttore di Sky Arte Roberto Pisoni -. Quello che ci ha persuasi fin dal primo incontro con Valerio Berruti è la sintonia sul progetto artistico complessivo: partire da una piccola storia, radicata nel territorio, e farla germogliare in direzioni inaspettate. 'La giostra di Nina' è insieme un film d’artista e una favola dolce e selvaggia, un'animazione che rinuncia ai software digitali e un apologo sul mondo contemporaneo, una scultura pubblica e una serie di performance potenzialmente infinite".
La musica, unico elemento sonoro in questo cortometraggio senza parole, è un elemento fondamentale. Spetta a Ludovico Einaudi - straordinario compositore amato da Berruti e coinvolto dall’artista fin dalla stesura del progetto - legare movimento e armonia e sottolineare i momenti salienti dell’animazione. "Quando Valerio mi ha fatto vedere il bozzetto del progetto sono rimasto subito incantato dalla sua forza poetica e ho subito cominciato a fantasticare - afferma Einaudi -. La giostra è un’immagine simbolicamente molto forte, e anche una grandiosa forma di ispirazione creativa. Mi sono immaginato di dargli un’anima musicale con un tema circolare, come se fosse una spirale infinita".
In occasione del finissage, sabato 24 novembre alle ore 21, la Chiesa di San Domenico ospiterà un dialogo tra Ludovico Einaudi e Valerio Berruti, uno speciale appuntamento - a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e previo accreditamento sul sito www.fieradeltartufo.org - in cui musica e arte si fondono. Durante l’incontro Ludovico Einaudi suonerà dal vivo il tema scritto appositamente per “La giostra di Nina”.
In mostra - visitabile a ingresso gratuito fino al 25 novembre dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 17.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.30 - sarà possibile acquistare il carillon in tiratura limitata, di circa 25 cm di diametro e realizzato in porcellana, che riproduce “La giostra di Nina” di Berruti e il tema musicale ideato appositamente da Ludovico Einaudi. Il ricavato dalla vendita dei carillon sarà interamente devoluto all’Associazione Missione Autismo composta da famiglie di bambini e ragazzi affetti da autismo e disabilità intellettive.













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