Fratelli d’Italia, come la Lega, si chiama fuori dalla partita della Provincia.
Il centrodestra, che avrebbe voluto far pesare la propria unitarietà, arriva politicamente diviso alle elezioni provinciali del 31 ottobre.
E’ vero che si tratta di un appuntamento che riguarda esclusivamente sindaci e consiglieri comunali dei 250 Comuni della Granda, ma evidenzia il fatto che due partiti (Lega e Fratelli d’Italia) dei tre che facevano parte della coalizione del 4 marzo, procedono in ordine sparso anche nel Cuneese.
La piccola torta di corso Giolitti, a questo punto, Forza Italia può spartirsela da sola con Pd e “Monviso”, anche se ogni ora che passa la matassa torna ad ingarbugliarsi.
“Noi non partecipiamo a questo che giustamente è stato definito “inciucio”. Abbiamo deliberato una posizione identica a quella della Lega – spiega il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, William Casoni – perché non condividiamo questa idea di Provincia e auspichiamo quanto prima il ritorno all’elezione diretta del Presidente e del Consiglio provinciale. Il nostro silenzio fino a questo momento – aggiunge – non va interpretato come un dato non pervenuto, ma piuttosto come precisa e chiara volontà di dissociarci da un metodo che non condividiamo e che non ci appartiene. I nostri sforzi – conclude Casoni – sono tutti indirizzati verso le prossime regionali e le amministrative del maggio 2019”.
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