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Attualità | 14 novembre 2018, 13:14

Saluzzo, il centro anziani la Famija Saluseisa ha compiuto i “primi” 40 anni

La festa ieri sera a Ballando Telecupole con la presentazione del circolo e delle attività. Aprì ufficialmente nel 1978, dopo un anno sperimentale. 400 gli iscritti attualmente, la maggioranza uomini. Dai verbali uno spaccato della vita del circolo

Il circolo Famija Saluseisa a Telecupole con il presidente Giorgio Putto, la Vicepresidente Marinella Pellegrino, l'assessore Francesca Neberti, Sonia Di Castelli

Il circolo Famija Saluseisa a Telecupole con il presidente Giorgio Putto, la Vicepresidente Marinella Pellegrino, l'assessore Francesca Neberti, Sonia Di Castelli

La Famija Saluseisa, il circolo anziani della città, ha festeggiato ieri sera nella trasmissione “Ballando Telecupole” della emittente televisiva di Cavallermaggiore, i 40 anni di fondazione.

Lo ha fatto da protagonista presentando una realtà sociale molto attiva, con una programmazione che va dal ballo settimanale (tutti i giovedì pomeriggio alla ex caserma Musso), alle feste di compleanno l’ultimo mercoledì di ogni mese, ai soggiorni marini a giugno e settembre, alla festa della donna, al pranzo sociale di fine anno. (Quest’anno sarà il 9 dicembre e chi è interessato può rivolgersi alla segreteria del circolo in piazza Cavour).

Presenti alla serata con il presidente del circolo Giorgio Putto e la vicepresidente Marinella Pellegrino, l’assessore comunale Francesca Neberti e il presidente della Fondazione Bertoni Enrico Falda, ente con il quale la Famija Saluseisa collabora da anni. Entrambi hanno sottolineato la valenza del centro di incontro e la sua partecipazione attiva alle iniziative cittadine, in modo particolare quelle inerenti la fascia di popolazione più anziana.

400 gli iscritti attualmente, di cui 100 donne. Una disparità che di solito è invertita. “Ma le donne hanno anche da ricoprire il ruolo di nonna e sono impegnate quotidianamente nell’aiuto a figli che lavorano e nipoti” commenta il segretario storico Domenico Botto

Il circolo Famija Saluseisa venne istituito con lo scopo di offrire agli anziani saluzzesi un luogo di incontro attrezzato senza onere per i fruitori e iniziò a funzionare, in via sperimentale, nei locali ex Inail di Palazzo Italia, il 29 gennaio 1977 con Il primo presidente Vittorio Segre.

Nel 1978, 40 anni fa, dopo l’approvazione del regolamento definitivo, il 24 settembre venne  inaugurata, alla presenza delle autorità civili e religiose, con la benedizione del Vescovo monsignor Antonio Fustella, la bandiera del circolo. Madrina dell’inaugurazione fu l’assessora ai servizi sociali Ida Avagnina e la festa di presentazione della bandiera si svolse “con canti  della  passata giovinezza, esibizione di balli antichi e molta cordialità”. Si legge nel report della cerimonia.

A pochi giorni dall’apertura, il socio Antonino Lucianò scrisse “questa «Famiglia» si sente finalmente padrona di godere gli ultimi anni (mesi e giorni) della vita in un luogo dove e possibile che l’uno incontri l’altro ed entrambi rievocare le liete e tristi vicende del vicino e lontano passato. L’incubo dell’emarginazione non rattrista più, anzi ognuno può vivere serenamente l’evolversi del proprio tramonto..”

L’attività del centro anziani prevede attività da svolgere in compagnia: gioco di carte, organizzazione di gite) messe e partecipazione (con la bandiera) ai funerali dei soci defunti, organizzazione di castagnate e tombolate, gare di scopa e altri giochi di carte e gare di bocce. Dal 1984 si svolsero corsi di ginnastica per la Terza età.

Nel 1986 il Centro contava più di 1000 iscritti – si legge dai verbali - Negli anni successivi vennero organizzati diversi pomeriggi danzanti (40 nel corso del 1988). Nel 1989 gli iscritti  diventarono 2000, fra cui un centinaio di donne.

Nel 1990 i membri del circolo sottoposero al Comune la necessità di ampliare gli spazi a disposizione. Nello stesso anno vennero organizzate conversazioni letterarie sulla poesia grazie  alla professoressa Flego, ma anche corsi di giardinaggio con Domenico Montevecchi.

Nell’ottobre del 1993 il circolo offrì uno spazio all’interno dei propri locali per ospitare la sede dell’Associazione mutilati e invalidi del lavoro e nel 18 giugno 1994 venne benedetto dal vescovo il nuovo stendardo del circolo (madrina la signora Maria Cuniberti Trapani).

Nel 1997 la Famija contava  circa 900 membri. Tra le curiosità l’intervista dell’allora presidente Guido Trapani al Corriere di Saluzzo, in cui racconta che il “circolo è frequentato soprattutto dai pensionati di ceto medio basso, perché i Saluzzesi benestanti credono al pregiudizio infondato che si tratti di una confraternita di accaniti bevitori, non tenendo conto delle numerose iniziative sociali e culturali promosse negli anni (tra cui la collaborazione con il circolo poetico Clemente Rebora di Savigliano)”.

Il 31 maggio 1998 il circolo ha festeggiato i vent’anni di attività con l’iniziativa “Insiemeanziani a Saluzzo”, con visita guidata della città, sfilata, messa celebrata dal vescovo Diego Bona e pranzo tipico sotto le tettoie di Piazza Cavour e l’ 8 maggio 2008 venne  celebrato il trentennale. Ieri sera i primi  40 anni.

Vilma Brignone

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