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Scuole e corsi | 21 marzo 2019, 10:45

Una scuola smart dove è bello andare: presentato a Busca il progetto da 9.600.000 euro

La struttura, che sorgerà in corso Giolitti, ospiterà 432 alunni delle elementari e 390 delle medie. Tutto finanziato con fondi statali. Un ambiente innovativo, luminoso e all'avanguardia. La presentazione ieri sera al teatro civico con il sindaco Gallo e i progettisti dello Studio Settanta7

Una scuola smart dove è bello andare: presentato a Busca il progetto da 9.600.000 euro

432 alunni della primaria con 16 classi, 390 alunni della secondaria di primo grado con 13 classi, 6.300 metri quadri di superficie, 6 laboratori, 6 attività speciali, 2 ampi spazi connettivi multifunzionali, 2 spazi per il sostegno, 4 per attività musicali, 2 biblioteche, l'agorà, l'auditorium, 5 uffici, 1/3 delle superfici vetrate.

Per un costo totale di 9.600.000, tutto totalmente finanziato da fondi statali.

Sono i numeri del nuovo polo scolastico di Busca presentato ieri sera alla cittadinanza. Sul palco del teatro civico, davanti ad un folto pubblico, hanno parlato il sindaco Marco Gallo, il dirigente scolastico Davide Martini, i progettisti Laura Sandoval e Daniele Rangone dello Studio Settanta7 di Torino, e la consigliera provinciale con delega all’edilizia scolastica Milva Rinaudo.

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale – ha detto il sindaco - è raccogliere in una sola area scolastica i bambini dal micornido alla scuola secondaria di primo grado, ottimizzando il servizio complessivo alle famiglie e proiettandolo verso una didattica davvero innovativa. E’ il nostro atto concreto verso i giovani e il futuro. Si tratta di un disegno che cambierà  l’urbanistica in un punto cruciale del centro, dove si individueranno anche nuovi percorsi per auto, biciclette e pedoni. E’ un sogno che sta per diventare realtà, grazie all’ottenimento dell’intera somma necessaria dai fondi del Piano statale triennale 2018-2020: dei 9.600.000 euro di costo totale dell’opera, 8.130.240 provengono dallo Stato tramite la Regione  e 1.469.760  dai fondi GSE, ai quali si è potuto accedere grazie alla progettazione di un edificio ad energia quasi zero, autosufficiente nei consumi. Le persone che desidero ringraziare in questa occasione, oltre ai progettisti dello studio Settanta7, sono Giuseppe Moi, Bruno Tallone e Sara Giorgis dell’ufficio tecnico comunale per il grande lavoro svolto in poco tempo”.
 
La citazione è stata spiegata anche poco dopo,  nell’intervento dell’architetto Rangone: “Il nostro studio, composto da una quarantina di professionisti, progetta esclusivamente edifici scolastici da molti anni: mai, in tutto questo tempo, abbiamo riscontrato una disponibilità, una presenza e una rispondenza in ogni ora del giorno e della notta, veramente, da parte di amministratori e tecnici pubblici come qui  a Busca. Siano riusciti ad ottenere il finanziamento piazzandoci al quarto posto su 752 lavori presentati perché abbiamo lavorato con grande armonia nel breve tempo a disposizione, anche con la direzione didattica, con la quale ci siamo confrontati con estremo profitto. Tutto ciò ci ha portato alla stesura di un progetto così innovativo che è già un esempio e abbiamo richieste di repplicarlo tale e quale in altre città”.
 
“E’ nata così – ha detto, convenendo in pieno con gli interlocutori, il dirigente scolastico Martini – insieme con il collegio dei docenti, una nuova idea di scuola, che si integra perfettamente con la città, rispondendo a tutte le esigenze didattiche necessarie alla crescita degli alunni. Aver potuto partecipare a questo progetto e vederlo nascere è state ed è una grande emozione”.

“Non è cosa scontata vedere un'amministrazione che punta sulla scuola, sui giovani e che guarda avanti – ha dichiarato Milva Rinaudo -. Vedo nell'amministrazione di Busca un grande coraggio. Spero che altri comuni della Granda seguiranno il loro esempio, visto che il bando è triennale”

Le tempistiche
Il nuovo edificio sorgerà nell'area dell'attuale scuola media. Non sarà un intervento banalissimo: dovrà essere realizzato in due tempi per garantire continuità scolastica.

Il comune sta acquisendo l'area ora occupata dagli edifici del consorzio agrario e, dopo il trasferimento (che dovrebbe avvenire a inizio 2020), si avvierà la demolizione. Seguirà la costruzione della prima parte del nuovo edificio che ospietrà  la scuola media, poi si passerà  all'abbattimento dell'edificio delle medie e al completamento della costruzione. Con una probabile tempistica di 3-4 anni

Tre piani

Il piano terra ospita alcuni spazi laboratorio, la mensa ed i relativi servizi, una sala polivalente, l’area della direzione didattica e un’area dedicata alle attività musicali e attività collaterali, un’auditorium (aperto alla comunità) e la palestra.
Il primo piano ospita nel corpo longitudinale est aule, laboratori, spazi polivalenti e servizi della scuola primaria; corpo longitudinale ovest, aule, laboratori, aula insegnanti, uffici e servizi della scuola secondaria.
Nel secondo piano si estendono in verticale gli spazi a servizio delle due scuole.

Come si evince dal rendering gli ambienti didattici flessibili e aperti, che vanno al di là della contrapposizione aula/corridoio, sono in grado di permettere setting didattici diversificati per dare risposta ai principi didattici del nuovo millennio.
Il limite fisico dell’aula può “smaterializzarsi” a favore di spazi di interazione per la condivisione e lo svolgimento delle attività di gruppo.


 

La  struttura
Permeabilità massima e apertura sono le parole chiave. Gli ambienti luminosi, caratterizzati da una forte apertura verso l'esterno e la comunità.
Il nucleo centrale di ingresso e distribuzione verticale è realizzato con setti in calcestruzzo armato per equilibrare l’eccentricità dei due corpi. Anche il piano terra sarà in calcestruzzo armato., in modo da consentire la realizzazione delle grandi vetrate sugli spazi collettivi/laboratoriali.
 
Per rendere la struttura più leggera, è stato preferito utilizzare per i piani superiori il sistema costruttivo in  X-LAM. La palestra presenta invece una struttura a telaio in legno.
 
Il sistema costruttivo x-lam, ovvero prefebbricazione lignea, è stato pensato per il primo e secondo piano in modo da rendere la struttura complessivamente più leggera. È un materiale oltre che durevole e resistente, che garantisce tempi rapidi di costruzione, ottime performance termoigrometriche e una facile disassemblabilità a fine ciclo di vita dell’edificio poichè non necessita di malte o colla per la sua posa in opera. Una struttura che garantisce il benessere interno e sostenibile, per una scuola d’avanguardia. E’ di veloce realizzazione.

Polo NZEB

Sono state studiate puntualmente le stratigrafie da impiegare all’interno del progetto per avere un polo scolastico NZEB, cioè un edificio che consumi un bassa quantità di energia per la sua gestione giornaliera e che possa essere certicabile LEED  (primo protocollo di sostenibilità al mondo).

Gli impianti e le soluzioni stratigrafiche adottate consentono il raggiungimento della classe A4. Elemento importante per il risparmio in termini economici, ma anche energetici, è l’involucro.

Si è tenuto conto dei criteri ambientali minimi, per migliorare il livello di sostenibilità e ridurre i costi di manutenzione e gestione, del comfort percepito dagli utenti e, soprattutto, dell’impatto ambientale che la realizzazione di un edificio comporta.

Molto verde all’esterno
Le aree esterne saranno debitamente attrezzate a verde pubblico, il parcheggio sarà realizzato a nord del lotto, la viabilità assumerà una conformazione ad anello, pedonale e ciclabile, sicura e scorrevole.


cristina mazzariello

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