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Viabilità | 03 aprile 2019, 18:34

Servono 11milioni di euro per completare l’ultimo lotto della tangenziale est di Saluzzo

Si era pensato ad una soluzione meno onerosa: l’attraversamento dei binari della “Saluzzo-Cuneo” a raso. Ma il previsto incremento dei flussi del traffico merci rende necessaria la costruzione di un cavalcavia per superare l’ostacolo della ferrovia. Il Comune si accolla la progettazione (120mila euro) di un’opera non di sua competenza ma indispensabile per la Città

In rosso la bretella che collega via Cuneo a via Villafalletto

In rosso la bretella che collega via Cuneo a via Villafalletto

Serviranno 11milioni di euro per il completamento della tangenziale est di Saluzzo.

Si tratta dell’ultimo lotto dell’opera, che collega via Cuneo a via Villafalletto. Una bretella che si andrebbe ad innestare, da un lato, tra la residenza Tapparelli e lo stabilimento di Supertino e – dall’altro – sulla rotonda di via Villafalletto che funge già da “raccordo” sull’attuale tangenziale.

Una questione nota – l’ha definita il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoniil cui progetto risale alle opere delle olimpiadi invernali di Torino 2006, poi stralciato per la mancanza di fondi”.

Da allora l’opera – seppur sulla carta – è stata mantenuta sul piano regolatore generale della città e nelle pianificazioni provinciali. Tuttavia, “non si è mai approdati ad un progetto definitivo” ha detto il primo cittadino.

Il tracciato della bretella viene attraversato dai binari della linea ferroviaria “Saluzzo-Cuneo”: In passato si è tentato di percorrere la strada della realizzazione di un attraversamento “a raso”, soluzione meno onerosa economicamente.

Considerando – ha illustrato il sindaco in Consiglio comunale - che l’attività della linea ferroviaria, oggi riservata alle merci, è prevista in aumento, vuoi per il recente accordo siglato dalla Burgo, vuoi per altre realtà aziendali, dopo un confronto con gli uffici tecnici della Provincia e con l’assessorato regionale, ci siamo orientati verso la progettazione di un cavalcavia che attraversi la ferrovia”.

Il costo dell’opera, con la realizzazione del cavalcavia, supera gli 11milioni di euro.

Il Comune di Saluzzo si accollerà l’onere della progettazione, come concordato in Consiglio comunale e nella Commissione urbanistica.

L’idea – aggiunge Calderoni – è quella di farci carico dei costi di progettazione, che sarà affidata all’ufficio tecnico provinciale, e che consentirà di interloquire con il prossimo Consiglio regionale per inserire l’opera, importantissima per la citta e per la mobilità delle imprese del territorio, nel piano strategico, il ‘Piano nodi’ delle infrastrutture della Regione Piemonte”.

Un’opera imprescindibile per alleggerire la mole di traffico cittadino. Il flusso di veicoli proveniente da Verzuolo, dalla Valle Varaita, da Manta e dalla porzione sud del territorio è convogliato tutto nell’abitato della città, sino all’altezza della sede della Polstrada, per poi tornare ad immettersi sulla tangenziale utilizzando l’accesso da via Lagnasco.

Calderoni aveva già illustrato al Consiglio – nel mese di dicembre – le criticità che ne derivano.

Sia sotto forma di “problematiche ambientali, acustiche, rallentamenti del traffico, formazione di code”, sia come “ostacolo alla competitività del sistema produttivo” aveva detto il sindaco.

Le ultime misurazioni – ha aggiunto il sindaco nel Consiglio di ieri sera (martedì) – parlano di 25mila veicoli al giorno lungo l’asse centrale della città. Il flusso che giunge dalla Valle Varaita ha difficoltà ad agganciarsi alla tangenziale e percorre il centro cittadino.

Farsi carico della progettazione è un investimento che fa la nostra Amministrazione, su un’opera non di nostra competenza, ma che è fondamentale per la città, per il recupero della qualità dell’aria e per l’alleggerimento del traffico, che non può più attendere a lungo”.

Costo del progetto: 120mila euro, che verranno “girati” alla Provincia in tre tranche da 40mila euro. In caso di avanzi, quest’ultimi verranno restituiti al Comune.

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità lo schema di accordo per la progettazione della bretella. Unico intervento dall’opposizione è stato quello di Andrea Farina: “E’ l’opera più importante per citta dal dopoguerra. Non si può non completare quest’opera che ad oggi è monca”.

Nicolò Bertola

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