Può esistere compleanno senza regali? Domanda retorica dalla risposta scontata: certo che no. Non fa dunque eccezione il decimo genetliaco dell'ospedale "Regina Montis Regalis" di Mondovì, che presto disporrà della risonanza magnetica: è questo l'ultimo dono in ordine cronologico fatto dalla Fondazione CRC all'Asl CN1, su cui dal 2009 a oggi ha investito 9 milioni di euro.
Una notizia che ha reso felici medici e vertici dirigenziali, a cominciare dal direttore generale Salvatore Brugaletta, il quale, durante la cerimonia tenutasi sabato 6 aprile presso il nosocomio monregalese, la cui costruzione è costata in tutto 50 milioni di euro ed è stata ultimata in appena 7 anni, ha elencato alcuni dati numerici e statistici: per il "Regina Montis Regalis" lavorano 500 dipendenti, fra cui 130 medici, e vi sono 162 posti letto (13 per il day hospital), 10 reparti e 5 sale operatorie. Non solo: in media, si registrano 8mila ricoveri e oltre 4mila interventi chirurgici ogni 12 mesi.
Ha poi preso la parola il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, che ha ricordato "con gratitudine" Raffaele Costa e Livio Dragone, principali artefici dei risultati odierni, ribadendo poi il proficuo dialogo instauratosi con Brugaletta, "persona capace di ascoltare le istanze provenienti dal territorio e di tradurle in risultati concreti".
Tra le autorità politiche intervenute al microfono si segnalano poi Enrico Costa, Mino Taricco, Chiara Gribaudo e Paolo Allemano, senza dimenticare l'invitato speciale, l'assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta; quest'ultimo ha rimarcato "il gran lavoro di squadra e la forte e determinata ostinazione, che sono alla base del successo di quest'ospedale. In questi cinque anni di assessorato mi sono assunto la responsabilità di alcune scelte e mi pare che su questo territorio abbiamo adottato provvedimenti utili, tenendo conto della necessità di instaurare un sistema di relazione fra l'ospedale e gli abitanti".
Infine, si sono susseguiti, tra gli altri, il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta ("La risonanza magnetica è un nostro regalo - ha dichiarato - e i regali si fanno solo a chi li merita: l'ospedale di Mondovì ha dimostrato di lavorare bene per il territorio"), Giorgio Ferraris (presidente del comitato dei sindaci del distretto sanitario), Luigi Cavagliani (anima della progettazione dell'ospedale), Stefano Silvano (commissario dell'Asl CN1), Corrado Bedogni (direttore generale dell'ASO Santa Croce e Carle di Cuneo), Francesco Magni (ex direttore generale Asl CN1), l'ex primario Augusto Scarrone, monsignor Flavio Begliatti (vicario generale della diocesi di Mondovì), i primari Andrea Gattolin (chirurgia generale), Andrea Puppo (ostetricia e ginecologia), Giuseppe Bianco (ortopedia e traumatologia), Maurizio Colombo (urologia), Maria Gabriella Nallino (medicina interna), Alessia Di Sapio (neurologia), Mauro Feola (cardiologia), Vera Bignone (pronto soccorso) e Alberto Talenti (radiologia), Patrizia Fusco (facente funzione reparto di pediatria), Francesco Risso (capo dipartimento di salute mentale dell'Asl CN1), Franco Fioretto (direttore neuropsichiatria infantile dell'Asl CN1), Andreina Bramardi (direttore della struttura complessa Farmacia Ospedaliera dell'Asl CN1), e Giuseppe Maurizio Arduino (responsabile del Centro Autismo e Sindrome di Asperger).














