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Curiosità | 01 maggio 2019, 15:26

La cuneese Carole Peia vince il Premio Internazionale Letterario ed Artistico “Giglio Blu di Firenze” nella sezione scultura

Con l'opera O.C.R.A. “creata con materiali diversi fra loro, come rame, ottone, canapa, ferro e legno, al fine di trasmettere immagini di straordinaria leggerezza e bellezza, quali fil rouge di emozione fra differenti culture che devono comunicare fra loro”

La cuneese Carole Peia vince il Premio Internazionale Letterario ed Artistico “Giglio Blu di Firenze” nella sezione scultura

Sabato 27 aprile si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Internazionale Letterario ed Artistico “Giglio Blu di Firenze” II edizione 2019, presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze che ha visto la giovane cuneese Carole Peia vincitrice del Primo premio Sezione Scultura.

La scultrice opera nel campo delle arti figurative come docente presso il liceo Artistico Bianchi-Virginio di Cuneo, dopo essersi diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, una residenza-studio in Giappone e un master in tessitura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze in collaborazione con la Fondazione Arte della Seta Lisio. La motivazione critica per l’opera premiata O.C.R.A., descrive la la scultura come “creata con materiali diversi fra loro, come rame, ottone, canapa, ferro e legno, al fine di trasmettere immagini di straordinaria leggerezza e bellezza, quali fil rouge di emozione fra differenti culture che devono comunicare fra loro”.

Attualmente infatti la giovane cuneese persegue una ricerca artistica di fusione fra plasticità scultorea e leggerezza tessuta. I suoi materiali sono, sia quelli classici legati al mondo tessile, come tessuti, cordami, lane e cotoni, sia materiali più plastici con una forte rigidità scultorea, come ad esempio i metalli, il legno, la pietra e il cemento. Il Premio consisterà in una mostra personale dedicata a Carole, in data da destinarsi, in prestigiose gallerie Toscane, quali Galleria Maginotti di Montevarchi e l’ex Galleria Masaccio di San Giovanni Valdarno.

comunicato stampa

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