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Curiosità | 18 febbraio 2020, 18:04

Bra, grande successo al cinema Impero per la prima del docufilm “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”

La serata di lunedì 17 febbraio ha visto protagonista anche il fotografo Guido Harari, che ha raccontato i retroscena della storica tournée a cavallo tra il 1978 e il 1979

Bra, grande successo al cinema Impero per la prima del docufilm “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”

Straordinario successo al cinema Impero per la prima del docufilm “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”. La serata di lunedì 17 marzo ha regalato al folto pubblico tante emozioni e una sorpresa in più: il racconto dei retroscena della storica tournée, narrato da Guido Harari. Il fotografo, legato professionalmente ed umanamente a Fabrizio De Andrè, è stato presentato dalla padrona di casa, Stefania Burlando, e accolto con un caloroso applauso della platea.

Quindi, via alla proiezione della pellicola diretta da Walter Veltroni. Sulla carrozza del treno a binario unico, insieme con Dori Ghezzi ci sono Franz Di Cioccio, Patrick Djivas e Davide Riondino. Franco Mussida torna a parlare dal palco del teatrino di Corsico, dove la band incontrava De Andrè per le prove. A chiudere il racconto iniziale Flavio Premoli all’interno dell’area dismessa del mercato dei fiori a Genova.

In mezzo le canzoni che, d’un tratto, hanno riportato in un altro mondo, un mondo già vissuto. Uguale. Quando in macchina mettevi quella cassetta lì. Quella che a volte cantavi, a volte preferivi ascoltare in silenzio. Quella che univa la poesia al rock. Proprio lì ti porta il film, sul palco del padiglione C della Fiera di Genova in quel 3 gennaio 1979 in cui uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band nazionale più conosciuta al mondo suonarono per quasi due ore. Insieme. Quattordici i brani in scaletta da “La canzone di Marinella” a “Il testamento di Tito”, passando per “Bocca di rosa”, “Rimini” e “Il pescatore”.

Quattordici capolavori, quattordici poesie indimenticabili, che De André recitò e cantò, accompagnato dagli arrangiamenti di alcuni dei musicisti più straordinari del momento, Franz Di Cioccio alla batteria, Patrick Djivas al basso, Franco Mussida alla chitarra elettrica, Lucio Fabbri al violino, Flavio Premoli al piano e Roberto Colombo polistrumentista: la PFM.

Un contributo importante per l’opera porta la firma anche di Guido Harari, che per quasi vent’anni fu uno dei fotografi personali del mitico Faber, realizzando molte delle sue più conosciute immagini ufficiali, fino a dedicargli tre biografie per immagini, tra cui “Evaporati in una nuvola rock” (Chiarelettere, 2008), data alle stampe insieme a Franz Di Cioccio, leader della Premiata Forneria Marconi.
Tutti all’insegna della musica targata Faber e PFM anche gli appuntamenti di stasera e domani (martedì 18 e mercoledì 19 febbraio) con spettacoli alle ore 21, prevendite aperte al 345/1249991. Preparate i fazzolettini!

Silvia Gullino

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