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Attualità | 13 marzo 2020, 15:50

Coronavirus, l'appello dei sindaci dell'Unione Montana Alpi del Mare: "Il messaggio è sempre lo stesso: state in casa. E non sottovalutate la situazione"

Renaudi, Paoletti, Viale, Gaiotti e Baudino si uniscono nel richiedere sempre più attenzione alle restrizioni vigenti da parte dei loro concittadini

Foto generica

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Anche per i comuni dell'Unione Montana Alpi del Mare – Peveragno, Boves, Chiusa di Pesio, Roaschia e Valdieri - questi sono stati giorni di restrizioni e chiusure. Giorni caotici e pieni di domande, vissuti con l'obiettivo comune di fermare lo svilupparsi sul territorio del nuovo Coronavirus.

"Siamo in contatto costante con operativi dell'ospedale Santa Croce di Cuneo, che ci delineano una situazione davvero molto complessa – ha sottolineato il sindaco di Peverano, Paolo Renaudi - . Complessità che una parte della popolazione, specie quella che parrebbe essere maggiormente a rischio, sembra non aver ancora compreso: dev'essere chiaro che il sistema sanitario è vicino a dover operare delle scelte per decidere costantemente a chi far pervenire assistenza e a chi invece, purtroppo, no. Prima di vedere dei miglioramenti dovremmo aspettare ancora un po'".

"Abbiamo chiuso tutto sin da martedì mattina - conclude il sindaco - e la nostra Polizia Locale sta operando, assieme alle altre forze dell'ordine, controlli su tutti. Inoltre, coinvolgeremo anche alcuni volontari civici e membri della Protezione Civile, come supporto, all'attività di spesa a domicilio lanciata dalla nostra Croce Rossa".

La sua posizione sull’argomento, invece, il sindaco di Boves Maurizio Paoletti l’ha consegnata al proprio profilo Facebook: “Come Autorità Locale di Pubblica Sicurezza ho ricevuto disposizioni di intensificare i controlli sul rispetto delle disposizioni ministeriali in tema di contenimento epidemiologico. Questa mattina con il consigliere delegato alla Protezione Civile, Alfredo Dalmasso, abbiamo fatto un giro di perlustrazione sul territorio e devo dire che la stragrande maggioranza dei Bovesani sta rispondendo con grande senso di responsabilità”.

Per quanti invece, e spero che siano sempre meno, continuano a pensare che sia tutto uno scherzo, ricordo che le sanzioni individuali non sono amministrative ma PENALI per cui la Polizia Locale di Boves o i Carabinieri procederanno alla identificazione dei trasgressori ed a inoltrare alla Procura della Repubblica la denuncia penale; vi prego, non facciamoci del male da soli”.

La situazione appare ancora più sotto controllo a Roaschia. “I nostri residenti stanno necessariamente rispettando il decreto ministeriale – ha assicurato il sindaco Bruno Viale - . Per fortuna abbiamo un piccolo esercizio di alimentari che si sta dando davvero da fare a sostegno della popolazione, e abbiamo messo copie del modulo di autocertificazione già stampate all’entrata del comune: insomma, nell’anormalità del momento, le cose si stanno svolgendo in sostanziale normalità”.

Abbiamo dato disposizione agli uffici comunali di organizzare turni di lavoro e, per tre dipendenti, realizzato le postazioni per lo smart-working – ha assicurato il sindaco di Valdieri Giacomo Luigi Gaiotti - . In linea generale la popolazione di Valdieri ha risposto in maniera seria alle restrizioni, con pochi casi di mancata collaborazione, e dobbiamo dire grazie ai carabinieri se l’emergenza viene affrontata in modo opportuno dalla maggioranza”.

La popolazione ha risposto all’iniziativa solidale dei disegni degli arcobaleni e domani dovremmo attivare il servizio di consegna a domicilio per gli over 65. Inoltre, sul sito internet comunale presentiamo tutti i link ufficiali dai quali trarre le notizie più aggiornate: pur rimanendo un comune piccolo, insomma, stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere per contribuire”.

E anche il sindaco di Chiusa Pesio Claudio Baudino sottolinea di non rilevare alcuna criticità particolare, in questi primi giorni di serrata totale: “La popolazione sta dando una buona risposta all’invito principale, che è quello di rimanere il più possibile a casa: non siamo in vacanza temporanea e la situazione non va sottovalutata. Nella giornata di oggi abbiamo disposto la chiusura dei cimiteri e del mercato domenicale per le prossime due settimane, e gli esercenti si stanno organizzando per i servizi di consegna a domicilio”.

Una situazione straordinaria e complessa, quindi, anche per i centri più piccoli delle nostre vallate. Che però non demordono: "Bisogna fare tutti uno sforzo, e credo che l'esempio sociale debba arrivare soprattutto dai più giovani. Insomma, il messaggio che deve passare è sempre lo stesso: state in casa, se possibile non andate nemmeno a spasso", sintetizza ancora Renaudi.

simone giraudi

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