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Attualità | 17 marzo 2020, 12:10

Caritas Saluzzo, #restateacasa ma chiamateci: noi ci siamo!

Nell’emergenza sanitaria Covid-19 la Caritas cittadina riorganizza i servizi per aiutare chi è in condizione di fragilità. Dall’emporio solidale al centro ascolto, alla consegna a domicilio da parte dei “corrieri della Carità”, all’aiuto ai migranti da parte del presidio “Saluzzo Migrante”, all’ accoglienza nella Casa Madre Teresa e nella Casa di Pronta Accoglienza

In alto l'inaugurazione dei nuovi locali di accoglienza nella Casa Madre Teresa di Calcutta, volontari dell'Emporio solidale e di Saluzzo Migrante

In alto l'inaugurazione dei nuovi locali di accoglienza nella Casa Madre Teresa di Calcutta, volontari dell'Emporio solidale e di Saluzzo Migrante

Il Coronavirus non ferma la Caritas di Saluzzo - asserisce l’organizzazione che in città ha riorganizzato i suoi servizi a favore delle persone in condizioni di grande fragilità.  

“Vite che l’emergenza sanitaria ha ulteriormente stravolto: per chi non ha una casa, un lavoro, reti famigliari o amicali di supporto, l’emergenza diventa ulteriore motivo di disagio ed emarginazione".

Continua dunque l’impegno dei tanti volontari coordinati dal direttore Don Giuseppe Dalmasso. Una decisione in linea con la lettera inviata da Caritas italiana a tutte le Caritas del Paese nella quale si invita a non fermare i servizi “pur con tutte le cautele del caso - si legge nel documento- e con la prudenza necessaria, è chiaro che non possono venir meno i servizi essenziali a favore dei poveri, quali le mense, gli empori, i dormitori, i centri di ascolto, che le Caritas a livello diocesano e parrocchiale assicurano quotidianamente. Neppure possono essere trascurati i “nuovi” bisognosi di oggi e, inevitabilmente, di domani”.

Ecco in merito la nuova organizzazione dei servizi della Caritas Saluzzo.

La novità principale riguarda l’Emporio di piazza Vineis che, dopo la chiusura, riprende la sua attività con una formula diversa: la consegna dei viveri sarà effettuata di fronte alla porta, nel cortile dell’Emporio, il venerdì mattina dalle 9 alle 12.

In caso di necessità, sarà possibile ricevere aiuto direttamente a casa, in particolare per le persone anziane. É sufficiente avere la tessera dell’Emporio e chiamare il numero di cell. 334 1197296 per organizzare la consegna a domicilio.

Per la consegna delle borse viveri entrano in campo i “Corrieri della Carità”, un gruppo di giovani (volontari e operatori) che si affiancano ai volontari “storici” che in queste settimane devono sospendere il loro servizio nel rispetto delle normative vigenti.

Il Centro di Ascolto in via Maghelona 7-11 è aperto 1 volta a settimana, il mercoledì dalle 9 alle 11. La Caritas invita a telefonare al numero 0175.42739 per valutare la necessità di un appuntamento o di un intervento domiciliare da parte dei volontari. L’accesso al Centro di Ascolto sarà possibile per una persona alla volta.

Don Dalmasso: "Chiamate il Centro d’Ascolto anche solo per un momento di confronto telefonico, per parlare insieme".

Il Presidio “Saluzzo Migrante” in corso Piemonte 59 è aperto una volta a settimana il mercoledì dalle 17, 30 alle 19. Il numero è sempre attivo 24 ore su 24 (cell. 334 1197296).

Anche in questo servizio l’ingresso viene consentito ad una persona alla volta, per rispettare la distanza di sicurezza prevista, viene presa la temperatura a distanza prima dell'ingresso e  all'occorrenza utilizzati i dispositivi di sicurezza Gli operatori sono a disposizione per accogliere le necessità dei migranti e per dare consigli, indicazioni e materiali informativi (tradotti in diverse lingue straniere) utili a spiegare la situazione, le misure di prevenzione richieste dal Governo.

L’Associazione Papa Giovanni XXIII tiene aperta la Casa di Pronta Accoglienza in corso Piemonte 63 fornendo agli ospiti attualmente presenti una particolare assistenza, anche diurna, e dando indicazioni precise sulle disposizione in vigore. Ad oggi, infatti, questa struttura ospita persone che si trovano in situazioni di grave necessità.

Anche la Mensa della Casa di Pronta Accoglienza continua a rimanere aperta, cambiando semplicemente la modalità di distribuzione, con la consegna dei pasti in apposite borse a chi ne fa richiesta all’orario del pranzo.

Casa Madre Teresa, il nuovo servizio di accoglienza inaugurato due settimane fa, è operativo al piano terra dove sono accolte 12 persone, seguite quotidianamente dal giovane custode e dagli operatori del Presidio “Saluzzo Migrante” con la presenza del referente del progetto. Gli ospiti sono stati informati tramite colloqui individuali circa la situazione, le previsioni dei decreti e la necessità di informare immediatamente in caso di comparsa dei sintomi: ogni tre giorni viene misurata la temperatura a distanza e verificato il rispetto delle previsioni.  

E' stata inoltre adibita una stanza per l'eventuale isolamento, in caso di eventuale comparsa di sintomi in una delle persone accolte. E' prevista inoltre la sanificazione dei locali una volta alla settimana. "Anche la vita in questa “casa prima della casa” procede con attenzione e rispetto per le nuove regole - informa Caritas.

Al secondo piano prosegue l’accoglienza di una famiglia di 5 persone con 3 bambini che stanno trascorrendo nell’appartamento questo periodo senza scuola, affiancati dalla mamma e dai volontari.

Anche l’Ambulatorio Isi ( Centro di assistenza medica per immigrati irregolari, previsto per legge) alle “Corti” è aperto il giovedì pomeriggio, con un triage prima dell’ingresso. Sono i sospesi i corsi di italiano per stranieri ed il ritiro di abiti e mobili usati.

La distribuzione degli abiti è gestita direttamente dal Centro di Ascolto per casi di particolare necessità. “Un segnale forte da parte della Caritas di Saluzzo, pronta a testimoniare la volontà di operatori e volontari di proseguire, pur nel rispetto delle misure precauzionali e delle normative vigenti, la propria azione di ascolto e sostegno nei confronti di chi ha bisogno. L’invito per tutti è di mettersi, il più possibile, in contatto telefonico prima di presentarsi nei servizi, per limitare tutti gli spostamenti".

L’azione della Caritas è quella di affiancarsi alle Istituzioni, ai Servizi Sociali e a tutte le organizzazioni che in questi giorni intervengono con professionalità e dedizione per la Comunità.

Il grazie del direttore Don Dalmasso a volontari e operatori: "Carissimi, in questo momento particolare voglio comunicarvi la mia gratitudine per il vostro impegno. La Caritas, come ci invita a fare il Direttore di Caritas Italiana don Francesco Soddu, non si ferma, continua la sua opera verso chi oggi è più in difficoltà. Ogni servizio, ogni progetto deve però adottare le attenzioni e le indicazioni previste dal Governo. Continuiamo il nostro impegno, con fede e speranza".

 

v.b.

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