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Viabilità | 17 marzo 2020, 17:51

In bici durante la quarantena? Si può, ma ecco come (e perché)

Secondo il Ministero della Salute conta come attività motoria all'aperto (attualmente consentita senza necessità di autocertificazione), o se utilizzata come mezzo di trasporto per i soli spostamenti ammessi e giustificati

Foto generica

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Il messaggio che imperversa in ogni possibile mezzo di condivisione da una settimana a questa parte, ovvero dall'adozione per tutta Italia delle misure "da zona rossa", è sempre lo stesso: state a casa il più possibile, evitate gli spostamenti non necessari e i contatti interpersonali.

Diversi però rimangono i punti dubbi o interpretabili dei due DPCM varati nel corso degli ultimi giorni dal governo, fatto che indubbiamente ha aiutato i più restii a sottoporsi alle stringenti misure di quarantena a continuare tirare il più possibile la corda.

Uno di questi è senza dubbio l'utilizzo della bicicletta. Ammesso, non ammesso? Se sì, entro quali limiti? In aiuto della popolazione arriva il Ministero della Salute tramite il portale dedicato al nuovo Coronavirus, che mette qualche puntino sulle "i".

Si parte ovviamente dall'assunto che ai cittadini sono permesse uscite solo per ragioni di lavoro, salute o altra necessità urgente come l'acquisto di beni necessari dietro compilazione dell'autocertificazione, restrizione che vale anche per gli spostamenti all'interno del proprio comune.

L'attività sportiva o motoria all'aperto non in gruppo e mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro è però consentita senza la necessità di esibire l'autocertificazione, e l'andare in bicicletta - purché in osservanza della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro - rientra in questa categoria: la bici si può anche usare come mezzo di trasporto nei casi di spostamento regolarmente ammessi.

Da tenere in considerazione è quindi il fatto che per l'attività motoria non è necessaria autocertificazione, pur nonostante durante un controllo l'autorità di pubblica sicurezza possa informarsi sui motivi dello spostamento. Valgono, in caso di dichiarazione falsa o mendace, le sanzioni previste secondo l'articolo 650 del codice penale.

Insomma, inforcare la bicicletta è un'attività attualmente tollerata, in linea generale, proprio come tutte le altre attività motorie all'aperto. Ma la domanda che bisogna porsi è: per quanto le cose resteranno così? Fino alla fine dell'emergenza, si spera, perché ciò significherebbe nessun aggravarsi della situazione all'orizzonte.

simone giraudi

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