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Viabilità | 10 giugno 2020, 18:15

Ancora niente treni sulla Saluzzo-Savigliano. Demarchi: “Al momento utenza minima. Servizio garantito con autobus”

Continua il pressing sulla Regione per l’attivazione della tratta ferroviaria. Anche il CoMIS si unisce all’accorato appello del sindaco Calderoni. Il consigliere leghista di maggioranza: “Con l’assessore regionale ai Trasporti Gabusi, siamo in contatto con RFI”

Il treno in stazione a Saluzzo

Il treno in stazione a Saluzzo

Il CoMIS, Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile, nei giorni scorsi, si è “unito” all’“accorata richiesta del sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni” per avere dalla Regione “delucidazioni in merito alla data prevista per il ripristino delle corse sulla tratta Saluzzo-Savigliano interrotte a causa della pandemia”.

La richiesta di Calderoni, che viene ringraziato “per il suo interesse ai problemi dei pendolari”, secondo il CoMIS è del tutto “legittima”: “come Coordinamento, ci associamo”. 

“Richiediamo anche noi all'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, all'Agenzia Mobilità Piemontese e a Trenitalia, che le corse di tale linea, e di tutte quelle che al momento che sono in attesa di riattivazione, siano riattivate quanto prima, possibilmente per l'entrata in vigore dell'orario estivo previsto il 14 giugno, almeno nelle fasce di maggior utilizzo, per poter garantire una mobilità sostenibile ai pendolari che comunque hanno ripreso l'attività lavorativa, o non l'hanno mai interrotta, presso le proprie sedi.

Sappiamo che la situazione è ancora critica ma riteniamo che il trasporto ferroviario sia quello che possa garantire una maggiore garanzia di sicurezza in termini di distanziamento, e non solo”.

A scrivere sono Claudio Menegon, del Comitato gruppo pendolari Cuneo-Torino, Paolo Forno, dell’Associazione pendolari e trasporti biellesi e Fulvio Bellora, dell’Unione ferrovie piemontesi.

“Cogliamo l'occasione per porgere il nostro appello di collaborazione alle Amministrazioni comunali e alle Associazioni del territorio, per sensibilizzare Enti ed organi competenti, al fine di sviluppare un progetto di rilancio delle ferrovie piemontesi e della mobilità integrata e sostenibile in generale. 

Ricordiamo inoltre che siamo ancora in attesa, a seguito di nostra richiesta, di una risposta di convocazione da parte di AMP, nonché, dalla stessa e dai vettori, delle disposizioni per i rimborsi per i mesi di lockdown come previsto dall'articolo 215 del decreto ministeriale. 

Per chi volesse contattarci, può scrivere all'indirizzo e-mail: comismobilita@virgilio.it”.

Sul tema della Saluzzo-Savigliano scrive alla redazione anche Paolo Demarchi, consigliere comunale di Saluzzo e consigliere regionale di maggioranza, più volte incalzato sulla riattivazione delle corse ferroviare, sia nell’ultima assise consigliare che – con una lettera ad hoc – dal sindaco Calderoni.

“In merito alla riapertura della linea ferroviaria Saluzzo-Savigliano – afferma - come già ribadito in Consiglio comunale, con l’assessore regionale ai Trasporti Gabusi, siamo in contatto con RFI.

Questa tratta avrebbe un’utenza minima al momento, visto che le scuole sono chiuse e molte aziende private, istituti bancari, uffici pubblici stanno ancora utilizzando procedure di lavoro da casa.

Il servizio da e per Savigliano è comunque garantito dal servizio su gomma (autobus) e appena la situazione ce lo permetterà, sarà riattivata la linea ferroviaria”.

Ni.Ber.

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