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Attualità | 13 giugno 2020, 15:41

La riattivazione dei trasporti ferroviari sulla Saluzzo-Savigliano? Non se ne parla (almeno) sino al 29 agosto

Domani entra in vigore l’orario estivo del trasporto ferroviario regionale. Ma sulla Saluzzo-Savigliano, una postilla riporta che le corse su rotaia sono sospese “il sabato e nei festivi, nonché dal 15 giugno al 29 agosto”. A nulla sono valsi gli appelli del Consiglio comunale saluzzese e del CoMIS, il Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile

Immagine di repertorio

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Entra in vigore domani, 14 giugno, l’orario estivo per il trasporto ferroviario regionale.

E per la Saluzzo-Savigliano continuano ad esserci brutte notizie. Negli orari, consultabili in formato pdf sul sito di Trenitalia, una postilla riporta che le corse su rotaia sono sospese “il sabato e nei festivi, nonché dal 15 giugno al 29 agosto”.

Anche la pagina Facebook “TPL in Granda” riporta la notizia: “Sull’orario delle due linee a trazione termica, la Bra-Cavallermaggiore e la Savigliano-Saluzzo hanno una nota che indica che il servizio è sospeso fino al 29 agosto, nonostante ci fossero state delle richieste di ripristino del servizio.

Una brutta sorpresa che evidenzia il sempre meno interesse di Trenitalia per le linee secondarie che sono invece importantissime per completare una rete di trasporti altrimenti monca.

Basti pensare che da Cuneo ad Alba ad oggi con la Cavallermaggiore -Bra attiva col treno ci vogliono quasi 2 ore. Senza ce ne vogliono quasi 3.

Insomma, siamo vicini ad essere una provincia da terzo Mondo ferroviariamente parlando”.

Il treno a Saluzzo: sospeso nel 2012, riattivato nel 2019

Ormai la vicenda del trasporto ferroviario a Saluzzo è nota a tutti.

Sospeso nel 2012 dalla Giunta regionale Cota è stato riattivato il 7 gennaio 2019, con la Giunta regionale Chiamparino. Il ritorno del treno in stazione, a Saluzzo, è stato il risultato del lavoro dell’Agenzia Mobilità del Piemonte: all’interno del CdA, infatti, Mauro Calderoni – sindaco dell’ex capitale del Marchesato – sino al 2019 ha rappresentato il bacino cuneese.

Era stato il frutto della collaborazione con l’allora assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco ed il consigliere regionale Paolo Allemano” ha dichiarato il primo cittadino saluzzese nei giorni scorsi.

Il nuovo “stop” del trasporto su rotaia a causa del Covid-19

La nuova interruzione dei trasporti su rotaia da e per Saluzzo si è avuta con l’emergenza pandemica del Covid-19, che ha causato una profonda rimodulazione del trasporto pubblico locale. Quello che tutti si aspettavano, però, era un ritorno graduale alla normalità, anche per ciò che concerne i trasporti, con l’avvento della fase 2.

A Saluzzo così non è stato. Nonostante l’allentamento delle misure di contenimento e la fine del lockdown, del treno – in città – nessuna traccia. Il CoMIS, il Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile, si auspicava un ripristino del servizio con l’avvento dell’orario estivo, che però non è arrivato.

Il Consiglio comunale “pungola” la Regione

Il Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno di stimolo alla Regione per il ripristino del servizio. In quella sede, Paolo Demarchi, consigliere comunale e regionale, garantiva di essere in costante contatto con l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi: “A breve su questa linea, come su tutte le altre linee, sarà ripristinato il trasporto su ferro. – erano state le sue parole - Assolutamente questa linea deve riaprire al più presto”.

Demarchi: “Utenza al minimo per scuole chiuse e smart working, si viaggia con autobus”

In una nota postuma, poi, Demarchi, in un botta e risposta col sindaco Calderoni, aveva aggiunto: “la tratta avrebbe un’utenza minima al momento, visto che le scuole sono chiuse e molte aziende private, istituti bancari, uffici pubblici stanno ancora utilizzando procedure di lavoro da casa. Il servizio da e per Savigliano è comunque garantito dal servizio su gomma (autobus) e appena la situazione ce lo permetterà, sarà riattivata la linea ferroviaria”.

“Peccato che l’utenza scolastica non abbia mai viaggiato su questa linea”

Proprio su queste ultime parole del consigliere regionale, e sulla tesi dell’utenza minima dovuta anche alla chiusura delle scuole, sono giunte le repliche sia di Calderoni che del CoMIS.

Peccato che l’utenza scolastica non abbia mai viaggiato su questa linea. – puntualizza Calderoni - Era una delle implementazioni previste a partire dall’anno scolastico 2019/20, ma non attuate dalla Regione”.

Il CoMIS: “l'utenza si crea con l'offerta e non (solo) in base alla domanda. Disponibili al confronto”

“In relazione all'intervento del consigliere Demarchi – sostiene invece il CoMIS - riteniamo che l'utenza si crea con l'offerta e non (solo) in base alla domanda, il treno garantisce una maggiore sicurezza in termini di distanziamento rispetto ai bus, questo è un dato di fatto. Sulla questione che il servizio è garantito dal servizio su gomma richiediamo che ai pendolari sia garantita la possibilità di poter utilizzare il loro abbonamento (annuale) Formula, o comunque emesso dal vettore Trenitalia e/o GTT, anche sui bus che attualmente garantiscono il servizio sulla linea, questa integrazione tariffaria è essenziale e può essere un progetto pilota per poter essere poi applicato anche nel resto della Regione.

Proponiamo inoltre che venga considerato dalla Regione, AMP, Trenitalia ed RFI uno sviluppo di tale collegamento, una tratta Bra-Saluzzo via Cavallermaggiore, che sarebbe anche propedeutica ad un eventuale collegamento Alba /Bra-Cuneo via Saluzzo, riaprendo naturalmente al traffico passeggeri la Saluzzo - Cuneo.

Riteniamo che tutto ciò possa essere a beneficio di tutto il territorio cuneese, ma anche regionale, sia in termini di mobilità, necessaria ai pendolari e al turismo, e sia per gli aspetti ambientali, senza dimenticare che si limiterebbero anche gli impatti dovuti agli incidenti che purtroppo avvengono sulle nostre strade. 

Noi siamo disponibili a confronti con le varie Amministrazioni comunali, provinciali e regionali per discutere di progetti realizzabili per lo sviluppo della mobilità integrata e sostenibile del territorio, attendiamo quindi un riscontro della parte politica responsabile della gestione dello stesso”.

Nicolò Bertola

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