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Attualità | 29 luglio 2020, 17:14

Turismo in Piemonte: nel 2019 +1,82% di arrivi, gettonati i monti

Il 22% dei visitatori tra i 45 e i 54 anni. Punti di forza: territorio e gestione familiare della strutture. Ma gli operatori criticano le decisioni governative incerte e le cancellazioni

Turismo in Piemonte: nel 2019 +1,82% di arrivi, gettonati i monti

Oltre 5 milioni e 372 mila arrivi sul territorio regionale nel 2019, pari a un +1,8% rispetto all’anno precedente, con un incremento della presenza estera del 3,7%. Sono questi i principali dati sull’andamento del turismo in Piemonte presentati oggi dall’assessore Vittorio Poggio e da Luisa Piazza, direttore generale di VistPiemonte. Uno scenario che lascia intravedere prospettive incoraggianti anche per l’estate corrente, malgrado l’emergenza sanitaria in corso, con il 25% degli italiani che si dichiara intenzionato a visitare il territorio sabaudo per le vacanze (secondo un sondaggio realizzato in collaborazione con Metis Ricerche). 

Durante l’anno passato, l’Osservatorio Turistico Regionale ha sfruttato le funzionalità della nuova piattaforma Piemonte Dati Turismo, innovando così il processo di raccolta dati, elaborazione e monitoraggio del settore. 

I risultati più significativi, tra quelli raccolti, esprimono una prevalenza dei flussi nei mesi estivi, con picchi tra luglio e agosto, con un +2,7% di pernottamenti rispetto al 2018. Grande successo, in particolare, per le zone montane, con un incremento (+4,18%) anche  d’inverno. Il segmento colline, invece, conferma la propria proiezione con una crescita degli arrivi (+3,14%) e una flessione delle presenze (-1,68%).

Per quanto riguarda la provenienza dei turisti stranieri, in cima alla classifica svetta la Germania, pari al 22% del totale estero. La medesima percentuale è coperta dalla fascia d’età 45-54 dei visitatori. 

Nota di merito per Torino, che ha registrato nel 2019 oltre 3 milioni e 644 mila presenza (-4,1%) e oltre 1 milione e 389 mila arrivi (+7,6%). Gli indici di gradimento degli ospiti circa le strutture ricettive - a partire dalle recensioni online - risulta pari a 87,2/100, maggiore quasi di due punti rispetto a Milano. 

In termini assoluti, le ATL Turismo Torino e Provincia e il Distretto Laghi di confermano i poli più attrattivi, seguiti da Langhe Monferrato Roero (quest’ultimo, con +5,3% di arrivi e -0,3% di presenze).

Ora sarà fondamentale tenere d’occhio l’andamento dell’estate 2020, per verificare effettiva ripresa del settore.

Dalle indagini condotte nell’ambito del programma #RipartiTurismo, gli operatori (hotel, agriturismi, B&B…) interpellati si sentivano sostanzialmente pronti ad accogliere nuovamente i visitatori fin dagli inizi di giugno. Tra i punti di forza su cui la regione vuole puntare, la varietà del territorio e la conduzione familiare delle strutture, con elevato rapporto qualità-prezzo. 

Tra le criticità, sicuramente l’incertezza sulle decisioni governative e la cancellazione delle prenotazioni su tutto il territorio.

Le principali destinazione per l’estate 2020 sembrano essere, infine, Torino e la Val di Susa, con Bardonecchia e Sestriere in cima. A seguire, Langhe, Roero e Monferrato, e le Valli del Cuneese. 

I voucher vacanza messi a disposizione - ha commentato l’assessore Poggio - sarà un grande volano attrattivo per i mesi estivi. Ma siamo già al lavoro per mettere in campo nuove misure per la prossima primavera”.

manuela marascio

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