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Attualità | 08 settembre 2020, 17:21

Il premio internazionale Andreina Blua dedicato a chi aiuta gli altri a Carlo Rubiolo vicedirettore della Caritas di Saluzzo

La consegna in diretta online dagli Stati uniti all’antico palazzo comunale. Rubiolo lo ha accettato il premio consegnandolo idealmente alla Caritas diocesana. La cerimonia ha aperto la 22° edizione di Attraverso la Memoria in ricordo dell’esodo di mille ebrei da Saint Martin Vésubie, dedicata quest’anno alla memoria del suo ideatore Gigi Ferraro

La consegna del premio internazionale Andreina Blua a Carlo Rubiolo e il ritrovo internazionale a Colle Ciriegia

La consegna del premio internazionale Andreina Blua a Carlo Rubiolo e il ritrovo internazionale a Colle Ciriegia

 

L’Associazione americana “Psychologists for Social Responsibility” ha consegnato il prestigioso riconoscimento internazionale “Andreina Blua" for Frontline Neighbors dedicato a chi ha opera in aiuto degli altri, a Carlo Rubiolo vice direttore Caritas di Saluzzo.

La cerimonia di consegna in diretta online da vari punti degli Stati Uniti (curata da Gabrielle Pappalardo e Claudio Allione, interprete Cristina Carli) ha aperto, venerdì 4 settembre la 22° edizione di "Attraverso la memoria”.  E’ l’iniziativa in ricordo dell’ esodo di circa mille profughi ebrei, dal paesino francese di Saint Martin Vésubie verso le valli Cuneesi, attraverso i Colli Ciriegia e Delle Finestre per sfuggire allo sterminio nazifascista. Iniziativa dedicata quest’anno al suo ideatore Gigi Ferraro (scomparso ad inizio 2020) e promotore dell'attuazione, attraverso l’associazione culturale saluzzese Giorgio Biandrata di cui fu presidente.

Una cinquantina i presenti  per il limite imposto alla sala ospitante dalle norme anticontagio.  Tra questi molti sindaci di paesi toccati dall’iniziativa, assessori alla cultura e politiche sociali della Granda, molti esponenti della Caritas, tra i quali il direttore don Beppe Dalmasso.  Con lui, definito “suo maestro” Rubiolo voluto dividere il premio e con la moglie Rossella, consegnando idealmente il riconoscimento alla Caritas di Saluzzo.

Io sono il manovale delle risorse che la Caritas mette in campo per affrontare questa situazione. Il tema dell’accoglienza dei  migranti africani è un tema delicato, complicato, divisivo, quindi mi astengo dall’entrare in merito – ha detto  elogiando il Comune di Saluzzo, unico tra i comuni e istituzioni coinvolti in quest'azione- “ capace di mettere in campo e strutturare questo tipo di  accoglienza.

Il fatto che a Saluzzo ancora oggi vediamo un gran numero di ragazzi che vivono in condizione non degne di un essere umano, non può non toccarci – ha sottolineato con l’accento sul limite culturale di molte persone spinte a pensare che questi giovani africani che vivono in strada, che non hanno da mangiare “siano approfittatori venuti qui a rubare  ciò che noi pensiamo di avere il diritto di considerare nostro. Errore grandissimo”.

Il programma che si è concluso con il ritrovo internazionale al Colle Ciriegia, domenica 6 settembre, ha visto oltre 150 partecipanti dai fronti francesi e italiani. “Sempre una fatica condivisa, uno sforzo collettivo, un reciproco sostenersi, un obiettivo comune, un disperdersi e un ritrovarsi e l'eco di tanti dialoghi intrecciati...queste e altro ancora le Marce di Attraverso la Memoria. Anche quella di ieri, la ventiduesima, al Colle Ciriegia, fatta con oltre 150 persone, salite dai due versanti, italiano e francese, alla ricerca di una conferma o riconferma dei Valori su cui improntare le nostre vite, il nostro presente e il nostro futuro. Affinché nulla della Memoria di questi Colli vada dispersa e la Conoscenza della Storia si concretizzi  in azioni di accoglienza, di condivisione e di giustizia. Era proprio questa la motivazione profonda che aveva spinto Gigi ( Gigi Ferraro)  a idearla e a proporla".

Scriveva Ferraro nel 2006, nel libro i “Posti Diversi” ed. Fusta. “Abbiamo preso spunto dall'appuntamento che i valdesi organizzano da oltre sessant'anni al Colle della Croce in Val Pellice, per proporre una iniziativa diversa, ma simile nelle finalità. Dureremo anche noi tanti anni? Non siamo a caccia di record; speriamo che l'iniziativa continui fino a quando saprà conservare la sua utilità e la sua spontaneità.”

vilma brignone

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