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Economia | 27 settembre 2020, 14:30

Michele Ferrero, il prestigio mondiale e la riservatezza di Langa "visti da vicino" da Beppe Ghisolfi

Il Banchiere scrittore traccia un profilo che rende omaggio alle doti di alta managerialità e umanità del Re della Nutella, i cui golosi vasetti si confermano, adesso più che mai, ambasciatori di Italianità nel Mondo e sinonimo di quella cultura di operosità e di rispetto personale che fa dell’Industria dolciaria albese il luogo dove tutti vorrebbero essere assunti e lavorare

Michele Ferrero, il prestigio mondiale e la riservatezza di Langa "visti da vicino" da Beppe Ghisolfi

Il prestigio mondiale a tutta “Tonda” (la mitica Nocciola) e la riservatezza “gentile” di Langa, ovvero Michele Ferrero “Visto da vicino” da Beppe Ghisolfi.

Il “Re della Nutella” mondialpopolare rientra a pieno titolo fra i magnifici narrati nel best-sellers numero 5 del Banchiere scrittore edito da Nino Aragno e, dopo meno di due settimane, protagonista ai piani alti delle classifiche librarie nazionali per la saggistica familiare.

Michele Ferrero – premette l’Autore – “non amava la pubblicità. I suoi prodotti si consumano in tutto il mondo ma il loro fondatore evitava sempre di esporsi. Si racconta che in tutta la vita abbia rilasciato solo due interviste. Una fu la mia”.

Le condizioni per realizzarla maturarono a Savigliano, a conclusione di una cerimonia di premiazione.

Mi avvicinai con microfono e telecamera. Con molto garbo, Michele Ferrero mi spiegò che non intendeva rilasciare dichiarazioni su nessun argomento. Fu la moglie Maria Franca a intercedere per me e alla fine lo convinse. Egli mi parlò con orgoglio della sua azienda e del rispetto che nutriva per tutti i suoi collaboratori. L’intervista gli piacque molto”.

Un mese dopo, il colpo di scena: “Venni convocato dal suo direttore generale, a Pino Torinese. Mi offriva un lavoro, sebbene io non avessi presentato alcuna domanda di assunzione al riguardo. Lui mi disse che ero stato segnalato dall’alto”.

Ghisolfi molto cortesemente declinò l’offerta spiegando che altri erano i suoi obiettivi: “In testa avevo la Cassa di Risparmio di Fossano, di cui ero già Consigliere di amministrazione, e non mi interessava altro, pur amando io molto la Nutella”.

Il direttore generale del Gruppo Ferrero “mi congedò stupito. Chiunque avrebbe accettato un posto” nell’Industria dolciaria simbolo di Italianità nel Mondo e che ogni anno, su tutte le più prestigiose riviste mondiali dedicate al livello di reputazione delle più importanti Aziende, si colloca al primissimo posto fra i luoghi dove le persone vorrebbero essere assunte e lavorare.

I rapporti interpersonali con la famiglia Ferrero e con il suo staff sono rimasti naturalmente eccellenti. Beppe Ghisolfi, da presidente della Cassa di Risparmio di Fossano, ha ospitato l’iniziativa in cui l’Amministrazione comunale albanese della Città di Lezha – più volte intervenuta nel Fossanese con il patrocinio del Comune e della Banca di territorio - ha presentato il progetto di intitolazione di una Via a Michele Ferrero e al figlio Pietro proposta “con tenacia” dall’amico giornalista Alessandro Zorgniotti.

Mentre ancora di recente il banchiere scrittore, accompagnato da Edo Milanesio storico collaboratore del Gruppo dolciario e della Famiglia Ferrero, ha fatto visita nel grande stabilimento albese in cui nascono le delizie che arrivano in tutto il Mondo e tra le quali, oltre alla Nutella, spicca il tondo Rocher “che appena sfornato non ha rivali”.

comunicato stampa

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