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Viabilità | 29 settembre 2020, 13:19

"Pullman sovraffolati per andare a scuola: riaprite al servizio pubblico la Ceva-Ormea"

Lo chiedono i residenti dell'Alta Val Tanaro. La linea, tra l'altro, è stata mantenuta in efficienza come linea turistica

"Pullman sovraffolati per andare a scuola: riaprite al servizio pubblico la Ceva-Ormea"

Riapertura della Ceva-Ormea, una richiesta che da anni invocano a gran voce gli abitanti della Val Tanaro dalla quale provengono molti studenti che nel periodo invernale raggiungono i plessi scolastici del monregalese utilizzando i pullman.

La questione si è fatta ancora più pressante quest’anno, con le nuove regole del distanziamento sociale imposte dall’emergenza sanitaria. In molti, infatti, hanno lamentano la difficoltà di garantire il rispetto delle regole anti-contagio sui mezzi scolastici.

Il problema, sollevato già dai consiglieri garessini di minoranza, è stato riscontrato da molti genitori, che si sono rivolti anche al sindaco di Ormea, Giorgio Ferraris, che spiega: “Mi hanno segnalato una ripetuta situazione di sovraffollamento sui pullman degli studenti con tutti i posti occupati e ragazzi in piedi. Con tutte le precauzioni che si stanno giustamente adottando nelle scuole, questo è inaccettabile. Per l’Alta Val Tanaro la soluzione potrebbe essere la riapertura al servizio pubblico della linea ferroviaria Ceva-Ormea, che, a differenza di altre linee dove è stato sospeso il servizio, in questi anni è stata mantenuta in efficienza come linea turistica”.

Si tratterebbe quindi di attivare delle corse specifiche che possano essere utilizzate da studenti e lavoratori, come spiega la descrizione della petizione pubblicata nelle scorse settimane su “Firmiamo.it” da un privato cittadino: “Ai comuni della Alta Val Tanaro, alla Regione Piemonte, a Trenitalia. Chiediamo il ripristino della tratta ferroviaria Ceva-Ormea per il trasporto dei pendolari della nostra valle, studenti e lavoratori, che ogni giorno si muovono in auto o in pullman; il treno è un servizio essenziale in un paese civile, è un mezzo di trasporto più sicuro di quello su gomma, specialmente in inverno, e migliora la qualità della vita di chi deve viaggiare ogni giorno”.

Arianna Pronestì

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