Al Piemonte messo in ginocchio dal maltempo serve circa un miliardo di euro per superare i danni provocati dall'alluvione dello scorso fine settimana. “Circa un terzo della cifra è per gli interventi di somma urgenza, un altro terzo per far fronte a danni strutturali, infine circa 400 milioni per i danni dei privati, intesi come famiglie e aziende.
Bisogna dare condizioni di sicurezza per far sì che la gente rimanga ad abitare nelle vallate montane”.
Così Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, intervenuto stamane duranti i lavori a Palazzo Lascaris.
Che ha aggiunto: “Ho chiesto al Consiglio regionale del Piemonte che i primi 10 milioni di euro che la Regione ha già predisposto con urgenza per i danni causati dall’alluvione vadano ai privati”.
“Migliaia di aziende e famiglie che adesso più che mai hanno bisogno del nostro aiuto per rialzarsi e ripartire. – spiega il presidente – Adesso è fondamentale che il Governo riconosca in fretta per il nostro territorio lo stato d’emergenza e di calamità”.
Cirio ha annunciato che domani incontrerà Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, mentre sabato, “con tutti i sindaci dei Comuni colpiti faremo il punto della situazione con il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli.
La prossima settimana invece sarò a Bruxelles per sollecitare al commissario Ue al Bilancio Johannes Hahn e al commissario all’Economia Paolo Gentiloni la possibilità di accedere, insieme a Liguria e Francia, al Fondo di solidarietà dell’Unione europea.
Ma bisogna agire in fretta, perché è fondamentale mettere in sicurezza il territorio prima che arrivino nuove piogge”.














