Da “cassaforte” a “luogo aperto”. E’ senza dubbio “inclusione” la parola d’ordine che ha guidato la Fondazione CRC – e guiderà, nel prossimo futuro, anche i progettisti e i gestori – nel cammino verso la riqualificazione dello stabili ex-UBI di via Luigi Gallo a Cuneo. Nella serata di ieri (mercoledì 7 ottobre) il presidente Giandomenico Genta, Greta Morandi e Irene Miletto hanno partecipato alla riunione congiunta delle commissioni II^, III^ e VI^ per illustrare il progetto definito del “Rondò dei Talenti”.
Lo stabile è stato costruito nell’81 a seguito dell’abbattimento della precedente “Rotonda” - edificio con destinazione militare sino alla fine della guerra, poi adibito a uffici e quindi acquistato dalla Cassa di Risparmio nel 1951 - , con l’intenzione di realizzare un polo formativo-didattico.
“Mi fa piacere che una così importante operazione di rigenerazione urbana, l’ennesima a cui va incontro la nostra città e che le conferisce una nuova prospettiva verso il futuro, entri nella macchina comunale – ha sottolineato il sindaco Federico Borgna in apertura dei lavori - . Parliamo stasera di un progetto di edilizia urbanistica molto ambiziosa: scriviamo una nuova, bella, pagina sul recupero e la valorizzazione della nostra città”.
“Si tratta di un progetto strettamente sinergico alla città – ha specificato il presidente Genta - , che comporta da parte della Fondazione un investimento molto importante dal punto di vista economico e delle risorse umane. Auspichiamo lo si percepisca come indirizzato alla creazione di un bel biglietto da visita, architettonico e contenutistico, della città. Siamo ancora in una fase strettamente decisoria, ma l’appello che mi sento di fare alla politica è di non sprecare del tempo e permettere l’inizio dei lavori per gennaio 2021”.
- IL PROGETTO
Inclusione, insomma. Perché il progetto punta a restituire alla cittadinanza un luogo centrale attualmente privato e completamente chiuso, rendendolo invece aperto e “non elitario” per 365 giorni all’anno: la Fondazione si propone di creare una vera e propria piazza – un vero e proprio “Rondò” - , un luogo pubblico inserito in un luogo privato.
Le barriere che circondano lo spazio verranno abbattute e l’area resa interamente pedonale, arrivando a collegare direttamente via Luigi Gallo e la frazione vicina del Viale degli Angeli.
Nell’iniziativa di restyling verranno coinvolti il primo piano, il piano terra e il tetto dell’immobile – quest’ultimo, panoramico, diventerà completamente fruibile -, che arriveranno a ospitare attività di aggregazione, attività laboratoriali e un esercizio che punti a una ristorazione di qualità aperta soprattutto a coloro che vivranno la Città dei Talenti (presentata negli scorsi giorni dalla Fondazione e che occupa i piani superiori proprio dell’immobile in questione).
Tre i bandi inerenti il progetto lanciati dalla Fondazione: il primo, attivo da settembre a novembre 2019 e aperto agli architetti e ingegneri “under 40” italiani, ha affidato l’incarico di progettazione fino alla direzione dei lavori a uno studio Milanese in capo a Marco Oriana e Giuseppe Tagliabue; il secondo, lanciato a metà marzo scorso e dedicato all’individuazione di un gestore, si trova attualmente alle fasi conclusive e porterà alla proclamazione di una di quattro cordate interessate; è di aprile, infine, il terzo bando vinto da Diego Botto per la creazione del logo del “Rondò dei Talenti”.






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