/ Attualità

Attualità | 20 ottobre 2020, 19:52

Didattica a distanza nelle superiori e centri commerciali chiusi nei weekend: stasera Cirio firma l’ordinanza

In vigore da domani il provvedimento che integra le limitazioni del Dpcm. Da lunedì l’obbligo per le scuole di organizzare lezioni a distanza alternate per gli studenti dalla classe seconda alla quinta. Cirio: "In arrivo da domani 1 milione di test rapidi. Li useremo per le attività di screening e di diagnosi in ospedali, Rsa, scuole, uffici sensibili e anche presso i medici di famiglia"

Alberto Cirio

Alberto Cirio

Didattica a distanza alternata dal 2° al 5° anno delle scuole superiori e chiusura al sabato e alla domenica per le attività non alimentari presenti nei centri commerciali di tutto il Piemonte. Sono queste le misure contenute nell’ordinanza con la quale la Regione Piemonte si appresta a integrare quanto già disposto dal Dpcm varato domenica dal premier Conte.

I contenuti del provvedimento – che in serata verrà firmato dal presidente della Giunta regionale Alberto Cirio e che entrerà in vigore da domani, mercoledì 21 ottobre, per il periodo di un mese – sono stati illustrati poco fa dallo stesso governatore nel corso di una videoconferenza tenuta dalla Prefettura di Torino con la partecipazione del sindaco del capoluogo Chiara Appendino. 

"Sulla scuola – ha spiegato Cirio – l’ultimo Dpcm ha previsto che debba venire incentivata la forma della didattica a distanza. Le scuole oggi sono luoghi estremamente sicuri: la scuola ha fatto un lavoro enorme in questi mesi e quando i bambini varcano la soglia dei nostri istituti oggi lo fanno in condizioni di sicurezza. La stessa sicurezza purtroppo non c’è, invece, sul trasporto pubblico. Un problema di cui si discute da tempo e che già nei mesi scorsi avevo debitamente segnalato alle altre regioni. Si doveva intervenire per potenziare il trasporto pubblico legato alla scuola, cosa che è stata fatta solo in parte. Ora dobbiamo trovare soluzioni di equilibrio che permettano di proseguire con l’attività scolastica (…)". 

Da qui la previsione per la quale, a partire da lunedì 26 ottobre tutte le scuole superiori piemontesi dovranno attivare forme di didattica a distanza per le classi comprese tra le 2ª e la 5ª, mentre rimarranno garantite le lezioni in presenza sino alla 1ª superiore – considerata la più giovane e necessità d'inserimento e apprendimento degli allievi – oltre che nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Secondo quanto rimarcato dal presidente Cirio la misura interesserebbe un complesso di circa 135mila studenti, consentendo di alleggerire il carico del trasporto pubblico locale piemontese di 65-70mila persone al giorno. 

"Questo è un ordine – ha spiegato il governatore – , per cui a partire da lunedì le scuole dovranno obbligatoriamente predisporre modalità di attuazione di questa forma di didattica, con la salvaguardia però dell’autonomia scolastica: ogni dirigente potrà quindi adottare il proprio modello. In questo modo saremo in grado di avere 60-65 mila ragazzi in meno che si sposteranno sui mezzi pubblici". 

Cirio ha quindi illustrato la misura che interviene sulle grandi superfici di vendita, che per il periodo di validità del provvedimento restrittivo dovranno rimanere chiusi al sabato e la domenica tranne che per la parte alimentare.  "Si tratta di una scelta dettata dalla volontà, perché sono luoghi di assembramento reale, ma anche dalla vicinanza con la Lombardia, che come tutti sappiamo ne ha già disposto la chiusura, col rischio che, soprattutto in alcune zone della regione, noi si rischi l’invasione da parte di tanti lombardi che potrebbero venire dove trovassero aperto".

"Confermiamo la chiusura di tutte le attività commerciali dalla mezzanotte alla 5, già in vigore da venerdì. Così come confermiamo il divieto di vendita di alcolici da asporto dopo le ore 21", ha aggiunto quindi il presidente, che ha poi concluso parlando di scelte improntate a "rigore, prudenza e buon senso". "Quello che siamo in grado di fare oggi ci permette di non dover chiudere domani bar, ristoranti, parrucchieri, negozi. Salvaguardiamo le scuole e le piccole attività commerciali, che sono quelle che hanno maggiormente sofferto in questi mesi. Per evitare un lockdown generalizzato dobbiamo procedere in questo modo, con regole rigorose e mirate".

"Stasera – ha ancora aggiunto Cirio – deliberiamo l’utilizzo dei test rapidi in Piemonte. Sono test antigenici con risultati dopo 15 minuti. Da questa sera 100 mila test saranno disponibili nella sola città di Torino. In tutto sono 1 milione di test. La Regione li userà per le attività di screening e di diagnosi in ospedali, Rsa, scuole, uffici sensibili e apriamo a tutti i privati per consentire a chiunque di poter tranquillamente accedere per disporre il test. Li faremo anche negli ambulatori dei medici di famiglia e presso i pediatri di libera scelta del Piemonte".

ezio massucco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium