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Attualità | 31 ottobre 2020, 08:03

Un piano di sviluppo da 500 milioni in 4 anni per ricostruire e rilanciare i territori piemontesi alluvionati

E' la Legge Speciale presentata dai deputati Dem Chiara Gribaudo (cuneese) e dall'ossolino Enrico Borghi e che verrà discussa nei prossimi giorni dal parlamento. La deputata borgarina del Pd: "Sul colle di Tenda non ci sarà una nomina politica, ma tecnica. Sulla linea di quello che è avvenuto in Francia. Questo è utile perché permette di agire con maggiore celerità, necessaria in questo frangente"

Un piano di sviluppo da 500 milioni in 4 anni per ricostruire e rilanciare i territori piemontesi alluvionati

Una proposta di legge speciale per il Piemonte sui territori colpiti da alluvione strutturata su 10 articoli. E' quanto presentato dai deputati Dem Chiara Gribaudo (cuneese) e dall'ossolino Enrico Borghi e che verrà discussa nei prossimi giorni dal parlamento.

Una legge - hanno spiegato i due deputati del PD -"a disposizione di tutte le forze politiche e che arriva da un confronto con la Regione Piemonte".

"L'alluvione che si è verificata nella nostra regione - ha commentato l'onorevole Borghi - è il classico evento bicentenario, un evento con tempi di ritorno di 200 anni, simile a quelli verificati nel sisma del centro Italia. Per questo motivo, come in quel caso, è necessario intervenire con un piano di ricostruzione e sviluppo."

"In Piemonte gli eventi alluvionali sono sempre più frequenti - ha spiegato la deputata borgarina Gribaudo in collegamento virtuale con gli amministratori ed entri locali - è necessario correre ai ripari. La proposta intende percorrere la via di un piano di ricostruzione e sviluppo volto al sostegno economico e finanziario, ma anche a un rilancio dei territorio colpiti dai recenti episodi alluvionali."

La proposta prevede in primis uno stanziamento da 500 milioni spendibili in 4 anni per i comuni colpiti dall'esondazione del 2 e 3 ottobre. I primi 200 milioni nel 2021 e 100 milioni per ogni anno fino al 2024.

"Questa dotazione - ha spiegato - chiediamo che venga destinata non solo a interventi contro il dissesto idrogeologico, ma che sia affrontata tramite studi tecnici (geologici e idraulici) e di monitoraggio coordinata dagli uffici opere pubbliche della regione."

La proposta prevede inoltre piani di interventi per le aree ad elevato rischio idrogeologico, la definizione di programmi di intervento urgenti (piani stralcio) con disponibilità finanziaria per la regione e gli enti locali, piani di ricostruzione con l'adeguamento delle infrastrutture (con l'eventuale valutazione di riaperture di tratte ferroviarie dismesse) e degli acquedotti. 

Si prevedono poi contributi - mediante la concessione della Regione - per le attività produttive colpite sia in conto capitale che in conto interessi o con erogazione di contributi per accedere più facilmente al credito bancario. Si favorisce l’agricoltura non intensiva, il passaggio a forme industriali più ecologiche e il recupero del patrimonio culturale ed architettonico. 

Tra gli interventi economici anche sgravi e agevolazioni per le aziende colpite, ma anche per le nuove realtà che si inseriranno in questi territori. Come l'annullamento dell'Imu per 10 anni per le nuove imprese, oppure il dimezzamento del costo dell'energia elettrica sia per le vecchie che per le nuove imprese oltre alla richiesta di finanziamenti con tassi d'interesse agevolati (tramite un accordo tra Mef e Abi).

"Crediamo che servano delle risorse economiche per le realtà colpite e già provate dal Covid - ha concluso poi Chiara Gribaudo - Sul colle di Tenda non ci sarà una nomina politica, ma tecnica. Sulla linea di quello che è avvenuto in Francia. Questo è utile perché permette di agire con maggiore celerità, necessaria in questo frangente."

Daniele Caponnetto

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