27 voti favorevoli su 27, l’unanimità. È così che il consiglio comunale di Cuneo, nella sua seduta tenutasi nella serata di ieri (lunedì 21 dicembre), ha accolto l’ordine del giorno presentato da Cuneo per i Beni Comuni, Cuneo Città d’Europa, Cuneo Solidale Democratica, MoVimento 5 Stelle e Grande Cuneo, incentrato sul sostegno alla corsa di Saluzzo e delle sue vallate a Capitale della Cultura 2024.
La candidatura è stata ufficializzata a inizio dicembre tramite una conferenza stampa andata in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Saluzzo. A guidare, pro bono, la candidatura Paolo Verri (che nel 2019 aveva già curato la campagna, poi efficace, di Matera): “Non è un concorso di bellezza ma un progetto di idee nuove che guardano al domani e ai giovani. Un piano strategico di sviluppo del territorio, di quello che non è ancora e che vogliamo lasciare alle future generazioni come luogo di innovazione e cultura, con tante vocazioni e opportunità. Ci candidiamo ad essere la prima città che mette la montagna e le Alpi al centro di una rete nazionale ed europea”.
A illustrare l’ordine del giorno ci ha pensato Ugo Sturlese, primo firmatario: “Questo ordine del giorno si lega allo spirito con cui noi tutti dobbiamo affrontare questioni di concreto interesse per il nostro territorio, su cui credo sia legittimo e opportuno fare squadra anche tra diverse anime politiche, lo stesso che ha aiutato la Cuneo-Nizza a trionfare nel concorso dei Luoghi del Cuore FAI”.
“Questa è una battaglia simile, assolutamente collegata – ha continuato il consigliere - . Anche la candidatura di Saluzzo a Capitale della Cultura rientra infatti nella promozione del territorio; la candidatura, seppur infruttuosa, di Cuneo aveva aiutato a svelare le ricchezze della nostra città sotto diversi aspetti. È poi importante sottolineare l’appartenenza delle città come Saluzzo e Cuneo alla vita e alla cultura del territorio dell’arco alpino”.















