Si è aperto con un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime del Covid-19 e delle vittime innocenti di mafia, il Consiglio Comunale della Città di Alba, convocato per ieri, mercoledì 31 marzo: dopo aver ripercorso le principali giornate commemorative dell’ultimo periodo – dalla Giornata internazionale dei diritti della donna dell’8 marzo, al 160° anniversario dell’Unità d’Italia, alla Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di Coronavirus, passando per la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo, e la Giornata mondiale dell’Endometriosi fino al Dante Day, nel 700° anniversario della morte del Sommo Poeta – si è partiti con i vari punti previsti per il dibattito.
Con un augurio “bipartisan” di pronta guarigione al sindaco Carlo Bo, il Consiglio è quindi entrato nel vivo, affrontando i vari punti all’ordine del giorno – dai quali era stata stralciata la discussione della delibera relativa al nuovo regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti, vista la modifica in atto del regolamento dei centri consortili – con un corposo capitolo dedicato ai Lavori pubblici.
PARCHI CITTADINI
Sul fronte interpellanze e interrogazioni, rinviata la discussione dei quesiti presentati dal consigliere Gatto, relativo alla Casa della Salute, e dal consigliere Tripaldi, riferito al tribunale delle acque, si è cominciato con la discussione sui parchi cittadini, accorpando le interrogazioni delle consigliere Rosanna Martini e Ylenia Cane circa la riqualificazione delle aree “Maestri del Lavoro” di corso Piave, “Bambini del Mondo” in località San Cassiano e del “Parco Ferrini” in corso Langhe.
L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Reggio, annunciando una Commissione specifica sul punto, ha replicato che per il parco “Maestri del Lavoro” è già stata data cassa al progetto, che è in fase di progettazione. “Verrà rivisitato completamente il parco, che oggi ha problemi notevoli relativi alle pavimentazioni e a numerosi dislivelli: avverrà una riqualificazione generale, garantendo accessibilità per tutti, rivedendo percorsi e spazi interni ed eliminando tutte le barriere architettoniche”.
Diverso il discorso per l’intervento sul parco Bambini del Mondo, che – al di là di alcune piantumazioni già effettuate – non è stato ancora finanziato. Qui le criticità riguarderebbero anche la carenza di cestini dell’immondizia e di panche per la sosta, il cui numero risulterebbe insufficiente. Eterno problema, poi, specie per il “Parco Ferrini”, riproposto dalla consigliera Cane, è quelle delle deiezioni canine, per le quali sarebbero opportune sanzioni per chi trasgredisce la legge.
PONTE SUL CHERASCA
Mattatore di giornata, chiamato a rispondere a una buona parte delle odierne interpellanze, è stato l’assessore Reggio, chiamato in causa – nuovamente da Rosanna Martini – per il ponte sul torrente Cherasca.
In una prima interrogazione presentata nello scorso novembre si chiedeva conto dell’opera, transennata dalla fine del 2019, indicata come pericolosa e bisognosa di un ripristino. “Il ponte è sì transennato, ma non pericoloso – ha replicato Reggio –. Il ripristino non è ancora stato finanziato, ma contiamo di provvedere a breve: si tratta di un intervento particolarmente oneroso, dal costo di circa 60.000 euro, perché le travi esterne vanno sostituite”.
SAN ROCCO SENO D’ELVIO
Di riqualificazione delle frazioni si è occupato il consigliere Mario Sandri, chiedendo lumi sugli interventi previsti a San Rocco Seno d’Elvio. I lavori sarebbero qui ai blocchi di partenza: nella piazza della frazione albese è prevista la rimozione delle pietre sul sagrato della chiesa, un intervento sulla zona di sosta davanti al ristorante “Osteria Italia” e la riqualificazione delle aree verdi e dei parcheggi. I lavori, già appaltati, partiranno nel mese di aprile.
Tempi più lunghi per il sentiero dell’Argantino, il cui progetto – che prevede tra l’altro l’installazione di un piccolo impianto di illuminazione pubblica – è stato approvato e si attende ora che venga bandita una gara a invito (trattandosi di cifre più contenute) nelle prossime settimane.
PIAZZA MICHELE FERRERO
Di pavimentazione in pavimentazione, si è passati a piazza Michele Ferrero (già piazza Savona), rifatta nel 2009. A chiedere conto dei previsti lavori di restyling è stato il consigliere Daniele Sobrero, rassicurato sulle tempistiche di intervento. Proprio in questi giorni la ditta appaltatrice sta provvedendo a installare il cantiere che porterà alla partenza dei lavori il prossimo 6 aprile. “La data inizialmente prevista per l’avvio della riqualificazione è stata prorogata – ha affermato Reggio –. Si sarebbe dovuti partire nell’estate del 2020, ma l’Amministrazione comunale ha valutato di procrastinare per dare respiro al commercio locale, che allora ripartiva dopo il primo lockdown. Di concerto con gli esercenti si è deciso di partire ora, approfittando delle chiusure momentaneamente imposte dal Covid, terminando i lavori prima dell’estate, così da ridurre al minimo i disagi”.
Tre, i blocchi previsti per la realizzazione dei lavori: si comincerà con le parti esterne della piazza, partendo dal lato che affaccia su via don Alberione e via Alfieri, quindi la parte opposta e infine il blocco centrale.
MURO EX CASERMA MACRINO
A chiudere il blocco relativo ai lavori pubblici, un’altra interpellanza della consigliera Ylenia Cane, relativa alla riqualificazione dell’antiestetico – e impattante – muro di confine dell’ex caserma “Macrino” di corso Europa, che oggi ospita il liceo Scientifico “Cocito”. Qui le competenze, trattandosi di una scuola superiore, sono a scavalco con la Provincia: già un anno fa si era fatta una proposta per l’abbattimento, rivolta alla Fondazione Crc, rientrando nel “Bando Distruzione”. Fallito il primo tentativo, l’assessore Reggio ha assicurato che si riproverà quest’anno, magari usando la parte inferiore dell’attuale muro – lungo 115 metri e alto 3, con alcuni tratti abbrutiti dal filo spinato – come base per una cancellata. “Non si tratta solo di decoro urbano, ma anche del benessere di chi frequenta la scuola”.
Nella replica della Cane, la proposta di realizzare un murales nella parte che affaccia verso piazzale Beausoleil, utilizzando particolari vernici da esterno “cattura smog” che depurerebbero l’aria, unendo arte e attenzione all’ambiente.













