L'ex assessore Mauro Fantino, oggi consigliere comunale di Borgo San Dalmazzo, torna alla carica sul biodigestore. Lo fa con un'interrogazione sulla governance dell'ACSR, Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti S.p.a.
In particolare Fantino interroga il sindaco Gian Paolo Beretta sulle ragioni che hanno portato l'ACSR a passare da un amministratore unico ad un consiglio di amministrazione composto da 5 componenti: “L’organo amministrativo delle società a controllo pubblico è costituito, di norma, da un amministratore unico. Atteso che le descritte circostanze appaiono obiettivamente andare in senso contrario a ciò che avviene nel resto del Paese, si chiede in proposito di ottenere copia del Verbale di Assemblea dei soci in cui siano contenute le motivazioni”.
Il CdA dell'Acsr è attualmente composto dal presidente Maurizio Pezzoli e dai consiglieri Laura Blua, Sergio Garis (rappresentante del comune di Borgo San Dalmazzo), Giancarlo Isaia e Valentina Riba.
Le perplessità di Fantino, tra i fondatori del comitato "Stop Biodigestore", riguardano anche i compensi: “Dalla lettura del bilancio 2013 di ACSR il compenso attribuito all’allora Amministratore Unico è stato pari a 25.850 euro. (...) I compensi attribuiti attualmente ai componenti del Consiglio di Amministrazione sono pari ad euro 50.000,00 (26.000 euro al Presidente e 6.000 a ciascun componente del C.d.A.)”. Eppure per legge, “il costo annuale sostenuto per i compensi degli amministratori, non può superare (dall’1.01.2015) l’80% del costo complessivamente sostenuto nel 2013”.
“Quali sono state le valutazioni operate dai Soci? Come ha votato il rappresentante del Comune di Borgo San Dalmazzo?”, chiede Fantino in risposta scritta e come discussione nella prossima seduta del consiglio comunale.















