“Grazie al lavoro dell’Ufficio tecnico del Comune, delle ditte che seguono la manutenzione per conto del municipio, dei volontari di Protezione civile, degli sponsor locali e con la collaborazione dell'Asl Cn1 ora il centro vaccinale di Saluzzo è realtà”.
Così Mauro Calderoni, sindaco della Città, a margine dell’apertura – il 12 aprile – del grande centro vaccinale allestito in tempi rapidi nel Pala CRS, la struttura al Foro Boario di Saluzzo.
“Speriamo ci aiuti – aggiunge – ad uscire più velocemente dalla pandemia e speriamo che le forniture di vaccini continuino ad arrivare”.
Calderoni ha presenziato all’apertura del centro vaccini insieme al vicesindaco Franco Demaria e all'assessore e medico Attilia Gullino.
Insieme agli amministratori, i titolari e i rappresentanti di imprese private, Associazioni ed Enti che hanno sponsorizzato, in vari modi, la realizzazione del centro “#Saluzzosivaccina”. La realizzazione dell’hub ha visto la partecipazione economica di Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, Sedamyl, Officina delle idee, Bper banca, Eviso, Iscat, Isiline, Lab37, Italicare e Farmacia “Santa Maria”.
Poi, i vertici dell’Asl Cn1, con il direttore generale Salvatore Brugaletta e il commissario straordinario per l’emergenza Covid Giuseppe Guerra, insieme al consigliere regionale di Saluzzo Paolo Demarchi.
“In pochissimo tempo e grazie all’impegno di molti l’ospedale di Saluzzo è sgravato dalla presenza del centro vaccinale che si sposta al PalaCrS, struttura interna del Foro Boario – commenta Demarchi - il Comune ha messo a disposizione la struttura, ha provveduto ad adeguarla con la creazione di tre sale separate ognuna capace di ospitare due postazioni di vaccinazioni.
È stato creato lo sportello per la fase di accoglienza e riconoscimento e due locali di servizio per la diluizione delle dosi e da usare come supporto operativo per stoccaggio e spogliatoio medico.
Da oggi, le vaccinazioni, che si svolgeranno anche nei festivi saranno effettuate dal personale che già operava in ambito ospedaliero, successivamente si uniranno i medici di famiglia che hanno aderito alla campagna vaccinale e hanno scelto di non vaccinare nei rispettivi studi.
Poche settimane fa eravamo qui a fare il sopralluogo e ora grazie alla determinazione di una Amministrazione lungimirante e alla collaborazione dei saluzzesi possiamo combattere il virus con una nuova arma”.

















