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Attualità | 18 maggio 2021, 14:40

Partì da Alba per fondare lo stabilimento Ferrero di Stadtallendorf

A 95 anni si è spento Giuseppe Faussone, stretto collaboratore del cavalier Michele e cognato di Beppe Fenoglio. In Germania realizzò la prima sede estera del gruppo dolciario

Giuseppe "Beppe" Faussone, aveva 95 anni (immagine tratta dal quotidiano "Oberhessische Presse")

Giuseppe "Beppe" Faussone, aveva 95 anni (immagine tratta dal quotidiano "Oberhessische Presse")

Si è diffusa in queste ore anche nella capitale delle Langhe la notizia della scomparsa, avvenuta venerdì 14 maggio nella cittadina tedesca di Marburg, di Giuseppe Faussone, uomo di fiducia di Michele Ferrero e manager che per conto della nascente multinazionale diede un decisivo contributo alla nascita dello stabilimento Ferrero di Stadtallendorf, nella regione dell’Assia, il primo che il gruppo albese realizzò fuori dall’Italia e tuttora uno dei suoi più grandi impianti.

Coetaneo del cavalier Michele, Faussone era nato nel 1925 ad Alba. Dopo la licenza liceale conseguita al "Govone" aveva proseguito gli studi laureandosi in ingegneria ed entrando poi a far parte della stretta cerchia di fidati collaboratori che affiancarono il giovane imprenditore, la madre Piera Cillario e lo zio Giovanni nell’importante sviluppo industriale seguito alla nascita dello stabilimento di Alba nel 1947.

Meno di dieci anni più tardi era stato proprio Michele Ferrero, suo testimone alle nozze cui Faussone convolò con Marisa Fenoglio, sorella minore dello scrittore partigiano, ad affidargli la responsabilità del progetto che avrebbe portato alla creazione della Ferrero Deutschland e alla nascita dello stabilimento di Stadtallendorf, nato sulle fondamenta di un vecchio deposito di carbone, allora su una superficie di 2.500 metri quadrati, che oggi sono divenuti 500mila.

Faussone sedette ai vertici della controllata tedesca di Ferrero sino al 1992, per rimanervi nelle vesti di consulente fino al 1999. Ancora pochi anni fa, nel 2014, la municipalità di Stadallendorf conferì all’illustre immigrato il proprio distintivo d’onore, importante riconoscimento che gli venne assegnato "per aver scritto un pezzo di storia della città" e ricordando gli anni nei quali Faussone era arrivato nella cittadina dell'Assia insieme alla moglie e a cinque collaboratori, gettando le basi di una realtà industriale di una realtà industriale iniziata con poche decine di dipendenti (allora con la produzione della crema Cremalba, la Nutella sarebbe arrivata da lì a qualche anno, nel 1964, e con le praline Mon Cherì) e che oggi concentra una buona parte dei 4.500 dipendenti tedeschi del gruppo.

Ezio Massucco

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