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Attualità | 19 maggio 2021, 13:18

Malattie mentali: nell’AslCn1 mancano posti letto in pediatria, Centri diurni e Comunità idonee per curare l’autismo

Lo psichiatra Risso, primario del Dipartimento dell’AslCn1: “La solitudine da Coronavirus ed i conflitti inter-familiari, hanno aumentato il disagio tra i più giovani. Pediatrie al collasso”

Malattie mentali: nell’AslCn1 mancano posti letto in pediatria, Centri diurni e Comunità idonee per curare l’autismo

L’emergenza sanitaria da Covid 19 ha portato ad un aumento delle malattie mentali tra i più giovani ma, chi ha bisogno di un ricovero ospedaliero, il più delle volte non può usufruire di una struttura ottimale. Un dato strettamente correlato all’emergenza sanitaria e che ha portato come conseguenza ad avere quasi la metà dei posti letto di Pediatria, occupati da minori che soffrono di questi disturbi.

A fare il punto della situazione è lo psichiatra Francesco Risso, primario del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale AslCn1 e Aso Santa Croce e Carle: “Sono sempre più numerosi gli ingressi in pronto soccorso e quindi di conseguenza ai reparti di Pediatria e psichiatria di giovani pazienti che necessitano di assistenza dopo un tentativo di suicidio o gesti autolesionistici. Le pediatrie in certi momenti sono completamente occupate da pazienti con disturbi mentali, mentre in epoca pre Covid poteva esserci un paziente, al massimo due”.

In questi ultimi dieci anni la richiesta di aiuto ai Servizi pubblici e privati nell’ambito della salute mentale sono aumentati in maniera pesante ma certo è, come dice il dottor Risso, che “Il Coronavirus è stato un amplificatore a causa della solitudine e dell’isolamento sociale dei giovani ma anche per un aumento della conflittualità intra-familiare, legata soprattutto ai problemi socio-economici legati alla pandemia”.

Purtroppo però la risposta a queste esigenze è inadeguata: “Mancano strutture come Centri diurni o Comunità dedicate per esempio ai disturbi dello spettro autistico - precisa lo psichiatra cuneese -. La neuropsichiatria infantile ha sofferto molto per mancanza di personale medico, psicologico, infermieristico ed educativo ma anche per la mancanza di un reparto ospedaliero piemontese”.

La soluzione potrebbe essere quella di avere dai cinque ai sette posti letto per ogni Quadrante, per ospitare i più giovani. “Purtroppo, invece - conclude Francesco Risso, primario del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale AslCn1 e Aso Santa Croce e Carle - anche i minori vengono ricoverati nei reparti di psichiatria per adulti. Luogo inadatto per la loro giovane età”.

NaMur

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