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Attualità | 26 maggio 2021, 08:16

Saluzzo, sold-out per le due prime di "Bogre", ultimo film di Fredo Valla

Le proiezioni gratuite al cinema teatro Magda Olivero sabato e domenica, nell’ambito di Start. Il film è un viaggio nella storia e geografia di una eresia europea, nella storia dei Bogre che nella lingua d’Oc significa “bulgaro”, termine usato come insulto

Fredo Valla ne film Bogre

Fredo Valla ne film Bogre

Tutto esaurito per le due proiezioni, ad ingresso gratuito, di "Bogre, la grande eresia europea”  l’ultimo film documentario del regista, scrittore occitano Fredo Valla che, al cinema teatro Magda Olivero, sabato 29 e domenica 30 maggio,  rappresenta uno degli eventi inaugurali di Start / Arte, Artigianato, Antiquariato a Saluzzo.

Sarà presente il regista di Ostana, considerato tra gli esponenti del più rigoroso cinema d’autore di produzione italiana e attualmente candidato ai David di Donatello come co-sceneggiatore del film di Giorgio Diritti "Volevo nascondermi".

La grande eresia europea è un lungo viaggio nella geografia e nella storia sulle tracce dei “Bogre”, Catari e Bogomìli, eretici del medioevo diffusi dai Balcani all’Occidente europeo.

Partendo da un ricordo legato all’utilizzo della parola "bogre" da parte del padre, una parola che nelle valli occitane viene usata come insulto, il regista muove il primo passo di un percorso a ritroso, per incontrare luoghi e persone in Bulgaria, Italia, Occitania, Bosnia alla ricerca di relazioni culturali e religiose tra i due movimenti eretici medioevali e, alla riscoperta di una storia di persecuzione rimossa.

In lingua d’oc bogre (si legge bugre) significa appunto bulgaro, ma da secoli ha assunto il significato di inetto, babbeo, di colui che maschera la verità. Dal XII secolo bogre divenne un insulto diretto ai Catari d’ Occitania, assimilati al movimento dei Bogomìli bulgari, da cui il catarismo occidentale derivava: questo rapporto è la testimonianza di un medioevo tutt’altro che buio e immobile, nel quale le idee viaggiavano da un capo all’ altro dell’Europa.

“Bogre parte da una persecuzione dimenticata per fare luce sulle intolleranze del passato e del presente. Le vicende di questi eretici – spiega il regista che nel film viaggia nei luoghi che i bogree avevano visto otto-dieci secoli fa- trovano un parallelo in storie a noi più vicine, come la Shoah, il genocidio armeno, l’intolleranza verso chi e diverso da noi e viene a “invadere” l’Occidente civilizzato: i bogre di oggi. È una storia estirpata dai libri di storia, ma che, purtroppo, ritorna puntuale nel corso dei secoli".

La proiezione al Magda Olivero, sarà introdotta da Valla che presenterà anche la mostra omonima  sul film e sul  tema de "La grande Eresia europea curata" da Elia Lombardo.

Valla usa la metafora della nave per parlare del suo lavoro, lungo  200 minuti:  “ ma un film dura quanto deve durare”  sottolinea

Nonostante il passo posato, gli spettatori che lo hanno visto nelle anteprime commentano dicendo che scorre come un corso d’acqua "all’interno di una scelta stilistica ibrida - aggiunge  il regista  "un linguaggio cinematografico per un documentario storico “.

"Mi piace paragonarmi al comandante di una nave. Il regista è colui che stabilisce la rotta, il porto di arrivo. Ma senza l’ufficiale di rotta, il timoniere, gli addetti alle vele, i motoristi, i marinai, i mozzi o il cambusiere, il film non si fa.  E se c’è la nave, c’è un armatore, che nel cinema è colui che investe nel viaggio, che lo sostiene. Nel nostro caso più d’uno, alcuni con piccole somme.

Ho avuto ottimo equipaggio, che mi ha aiutato a portare la nave in porto, composto da miei collaboratori e dagli  allievi della scuola di cinema,  un ottimo ,montatore come Beppe Lonetti ed un ottimo musicista.

Le musiche originali sono del fisarmonicista e compositore Walter Porro che nella sua carriera ha collaborato con Mauro Pagani, Giorgio e Paolo Conte, Arisa, Massimo Ranieri, Joan Isaac. Bogre.

La grande eresia europea di e con Fredo Valla, vede la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti, Olivier de Robert e con Muriel Batbie-Castell, Gérard Zuchetto, Alain Vidal, Luca Occelli, Dario Anghilante.

E’ una produzione Chambra d’Oc - IncandenzaFilm - Lontane Province Film con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund, Stefan Nojkov Foundation e Fondazione Shapdiz di Sofia, CIRDOC Institut de cultura occitana, Istituto Lorenzo de Medici, Centro Ivan Dujcev, Espaci Occitan.

Altre info sul sito: www.startsaluzzo.it  

 

vilma brignone

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